Il rammarico di Sarri
Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus nell’anno dell’ultimo scudetto, ha commentato il risultato della sua Lazio allo Juventus Stadium.
“Quando fai un punto in questo stadio è sempre un risultato positivo, anche se un pizzico di rammarico rimane. Mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono difficilmente distruggibili, hanno sempre reagito alle difficoltà che abbiamo incontrato e questo, dal punto di vista morale, mi dà grande soddisfazione”
Pur giocando in contropiede per difendere il vantaggio, situazione in cui sono risaltate le parate di Provedel e il prezioso lavoro difensivo di Gila e Taylor , la Lazio ha avuto diverse occasioni per chiudere definitivamente i conti in ripartenza sfruttando gli spazi lasciati dall’assalto bianconero. Una in particolar modo con Noslin poco prima del novantesimo, clamorosamente sbagliata dall’ex attaccante del Verona.
“Sul 2-0 la sensazione che era fatta non c’era, mancava ancora tanto tempo e la Juventus stava attaccando con vigore. Se c’è un rammarico, è che abbiamo avuto due volte la palla del 3-1, poi che la Juventus potesse pareggiare era evidente. Il rammarico è più per le due o tre occasioni sprecate per chiudere la partita.”
Sulla situazione interna alla Lazio
Sarri ha poi parato del difficile momento della Lazio. “Capisco che a vederci dall’esterno ci sono sensazioni diverse, ma dentro la squadra non c’è un clima negativo, ma abbastanza positivo. I ragazzi si allenano bene e con passione. Poi è chiaro che giocare con l’Olimpico vuoto è stata una bruttissima sensazione, ci piacerebbe che certe diatribe tra la società e i tifosi finissero perché abbiamo bisogno della nostra gente”
Nel corso del post partita l’allenatore biancoceleste ha riservato un saluto a Douglas Costa, ex attaccante della Juventus ospite negli studi di DAZN e attualmente in forza al Chievo. Sarri, che ha allenato il giocatore nell’anno alla Juventus, ha elogiato il talento del ragazzo ricordando cosa avrebbe potuto essere senza i tanti infortuni.
“Quanto mi sarebbe utile? Lui era un fuoriclasse – racconta Sarri – In carriera, per tanti problemi, per colpa di chi lo ha allenato ma anche sue, ha fatto molto meno di quello che poteva fare. Aveva le stimmate di un fuoriclasse, tra i top al mondo“. Douglas Costa se la ride in studio, e ringrazia: “Sono contento, se lo dice lui…“.



