Alle ore 20:45 di domani, domenica 26 ottobre, la Juventus sfiderà in trasferta a Roma la Lazio nel match valido per l’ottava giornata della Serie A 2025/2026. Mister Igor Tudor ha presentato così, nella conferenza stampa di vigilia, l’incontro con la squadra biancoceleste.
LE PAROLE DI TUDOR
Quanti campioni mancano alla Juventus secondo lei? E ha paura di essere esonerato?
“Campioni? Ora questa domanda non c’entra con il momento, le analisi si fanno dopo. Esonero? Ripeto e in tutta sincerità: questi pensieri da zero a dieci sono a zero. Me la godo, sono lucido anche nelle difficoltà. Provo sempre a mettermi in bilico da solo, capire cosa fare meglio, che soluzioni trovare, come motivare la squadra. Del futuro mi importa solo domani”.
C’è fiducia dalla società? O pressioni?
“Sto benissimo, non penso mai a me e solo alla squadra, come vi dico sempre. La sensazione post Madrid è positiva, anche se abbiamo perso”
Viste le difficoltà degli attaccanti, non crede uno di loro debba giocare con continuità?
“David ne ha fatte tre di fila. Forse sì, o magari c’è bisogno di giocare con più giocatori offensivi contemporaneamente, rinunciando un po’ alla solidità difensiva. Potrebbe essere una soluzione: sia i due attaccanti, sia Yildiz e Conceição tutti insieme. Vedremo. Serve equilibrio difensivo ma anche equilibrio offensivo”.
LA SFIDA DI DOMANI PER TUDOR
«La squadra è vogliosa di fare una bella partita. Abbiamo fatto due allenamenti in questi giorni che abbiamo avuto per prepararci. Le sensazioni dopo Madrid sono positive, la squadra ha voglia di fare. Domani sarà un bel banco di prova contro una squadra di livello, dobbiamo essere tutti sul pezzo. Io cerco sempre di trovare le soluzioni migliori per la squadra e per i miei giocatori, in questo momento siamo concentrati al massimo sulla partita di domani. Tutti gli allenatori vogliono avere solidità difensiva, ma anche trovare un equilibrio per essere pericolosi in attacco. Quando si fa fatica a fare gol la ricetta giusta può essere rinunciare a qualcosa per provare a guadagnare dell’altro. Domani dobbiamo avere la mentalità e la voglia di non voler subire gol e poi andare ad attaccare per far male all’avversario».
I SINGOLI
«Se un giocatore oltre alla qualità ti porta anche personalità è come avere dell’oro. La personalità va stimolata, non c’è un allenamento in cui io non sproni uno per uno a prendersi responsabilità. Zhegrova arriva da un anno in cui ha giocato poco. Ha questa problematica, dobbiamo stare cauti e allenarlo nel modo giusto. Lui ha questa qualità, può darci brillantezza a gara in corso. Kelly e Kalulu sempre in campo? L’allenatore guarda le prestazioni, se uno fa sempre bene gioca sempre. Yildiz gioca sempre tutte le partite. Non è neanche facile per lui perché con la sua crescita anche gli avversari hanno sempre più attenzioni. Fa tutto parte del percorso».



