L’infortunio di Vlahovic
Infortunio per Dusan Vlahovic in Juventus-Cagliari. Vlahovic, al 29′, è andato in progressione entrando in area e calciando in diagonale, ma il tentativo è stato parato agevolmente da Caprile. Al momento di tirare il 9 bianconero ha accusato un problema all’adduttore sinistro, che lo ha portato a fermarsi e chiedere immediatamente il cambio. Vlahovic, che arrivava da un altro problema muscolare, ha chiesto subito il cambio ed è uscito dal campo con la maglietta sul viso, in lacrime. Arrivato in panchina ha detto a Spalletti: “Mister, mi sono fatto molto male”, come rivelato dai bordocampisti di Dazn. Sensazioni molto negative quindi per l’infortunio di Vlahovic, con l’allenatore della Juventus che ha inserito al suo posto Jonathan David, reduce dal gol decisivo in Champions League contro il Bodo.
Le parole di Spalletti
“Vlahovic si è stirato, ha dolore – ha detto Spalletti a DAZN dopo il match – Proprio per non sovraccaricarlo a Bodo avevo pensato pure di metterlo, ma poi ho preferito tenermelo pronto per il Cagliari…. Il problema è che ha tirato forte lo ‘schiaffo’ alla palla ma non l’ha trovata quasi ciccandola, e questo gli ha fatto andare a vuoto la gamba. Se avesse trovato l’impatto col pallone non si sarebbe fatto male”.
L’entità dell’infortunio di Vlahovic
Saranno gli esami, naturalmente, a fornire indizi su entità dell’infortunio e tempi di recupero: la speranza, in casa Juve, è che il problema muscolare di Vlahovic sia meno grave del previsto. Al momento una cosa è certa: il serbo salterà la sfida di Coppa Italia contro l’Udinese in programma martedì, inoltre la sua presenza domenica prossima al Maradona contro il Napoli è da considerarsi impossibile.
Adesso tocca a David e Openda
Con l’infortunio di Vlahovic adesso ci sarà sicuramente più spazio e la possibilità di rifarsi per David e Openda. Il mister in conferenza spiega così il loro scarso rendimento finora. “L’analisi è chiara e facile: tutti e due sono attaccanti centrali. David potrebbe essere più seconda punta per relazioni con la squadra, poi per attacco degli spazi è il contrario. Ci sono i livelli, c’entra il carattere, sono tutti e due bravi ragazzi. Li abbraccio volentieri perché necessitano di questo. Ci vorrebbe far due/tre gol di fila così da prendere più sicurezza e diventano più tranquilli. Ma nel calcio bisogna anche guadagnarsela e riuscire anche da soli. Una volta che uno ha guadagnato, assume quella postura lì. Tutti hanno dubbi e sono loro che possono toglierli. Devi avere quella faccettina di caz*o, gli altri altrimenti si accorgono che sei timido e ti danno schiaffi.”



