Spalletti e la metamorfosi Juve: «Dovevamo ribellarci alla normalità, siamo di assoluto livello»
Luciano Spalletti, nel post-partita di Juventus-Bologna, ha parlato dello spirito bianconero dopo la vittoria contro i felsinei. Il tecnico toscano, visibilmente soddisfatto per il 2-0 che consolida il quarto posto, ha spiegato come il primo ostacolo da superare non fossero gli avversari, ma la percezione di se stessi. Secondo l’allenatore, il gruppo aveva bisogno di una scossa psicologica prima ancora che tattica: «La squadra doveva ribellarsi dalla tendenza di vederli troppo normali. Han fatto vedere di essere di assoluto valore e livello!», ha dichiarato con orgoglio, sottolineando come i suoi ragazzi abbiano finalmente rotto gli indugi, liberandosi da quel timore reverenziale che li rendeva “troppo bravi ragazzi”.
L’identità della squadra e l’obbiettivo Champions
Per Spalletti, la posizione in classifica è solo una logica conseguenza del lavoro quotidiano, ma il traguardo europeo resta lo spartiacque fondamentale per le carriere di ogni singolo calciatore. Il tecnico ha evidenziato come la solidità mostrata contro il Bologna sia il trampolino perfetto per un calcio più coraggioso: «La difesa stasera ha fatto benissimo, non ha mai concesso niente, ti dà questa possibilità di fare un calcio offensivo. Per lunghi tratti sono stati uomo su uomo». Un atteggiamento che ha permesso alla Juventus di gestire la gara con serenità, senza farsi distrarre dai risultati di Roma e Como. Proprio su questo, Spalletti è stato categorico: «Non ce ne frega niente della posizione, è una conseguenza. Verremo marchiati da questi obiettivi raggiunti o non raggiunti, verremo timbrati dagli obiettivi centrati o lasciati a casa».
I pregi della squadra e i margini di miglioramento
Oltre al campo, Spalletti ha voluto spendere parole di elogio per la dirigenza bianconera, evidenziando come l’ondata di rinnovi contrattuali stia portando quella stabilità necessaria per lavorare senza pressioni esterne. «La società sta facendo un lavoro perfetto. I giocatori son messi in condizione di essere tranquilli, così non si entra neanche nei discorsi di chi non rinnova o va via», ha precisato il mister. Nonostante le critiche sulla rosa spesso definita incompleta, Spalletti ha ribadito la sua fiducia totale nel materiale umano a disposizione, chiudendo ogni polemica sulla qualità tecnica: «Ci mancano caratteristiche che ci completavano di livello, ma non che fossero scarsi. Sono giocatori forti e lo esibiscono con le loro qualità». Con una Champions ormai a un passo, la “normalità” sembra essere ufficialmente un ricordo del passato.


