Milano, 15 febbraio 2026 – Le polemiche sull’Inter-Juventus 3-2 non si placano. Dopo l’espulsione di Pierre Kalulu e le accuse di simulazione mosse ad Alessandro Bastoni, arriva la ferma difesa del tecnico nerazzurro Cristian Chivu. In conferenza stampa e interviste post-partita (a Sky e DAZN), l’allenatore ex difensore ha preso le parti del suo centrale, smontando le critiche piovute da Rocchi e dal mondo bianconero
Chivu non ha dubbi: “Per me è un tocco leggero, ma è un tocco. Bisogna ammetterlo. Bastoni anticipa Kalulu, sente la mano addosso e cade. Non ha simulato: gioca in Nazionale, sente una manata sul braccio o sul petto. Non mettiamo in discussione un giocatore che non fa simulazioni come ho visto spesso quando non sono neanche toccati e si buttano per terra”. Parole nette per respingere l’accusa di “simulazione chiara” lanciata dal designatore arbitrale, che ha definito l’episodio l’ennesimo tentativo di “fregare” gli arbitri in Serie A
Intanto, le reazioni non tardano: ex come Alessandro Del Piero hanno criticato l’atteggiamento di Bastoni. La FIGC è chiamata a rivedere il protocollo Var sulle seconde ammonizioni, incapace di correggere errori evidenti. Chivu, dal canto suo, ha chiuso il cerchio: “Juventus dice che non è calcio? Non lo è da 100 anni, ci sono sempre stati contatti e interpretazioni”. Un’affermazione che riaccende il fuoco su un campionato dove ogni big match rischia di finire in tribunale arbitrale.


