L’obbligo di riscatto di Openda non è legato alla salvezza o al numero di presenze. Secondo quanto riporta Fabrizio Romano, la condizione di attivazione è il raggiungimento del decimo posto in classifica alla fine della stagione. In altri termini, se la Juventus si piazza dal decimo posto in su a maggio i 40 e rotti milioni di euro per il riscatto di Openda finiscono nelle casse del Lipsia. Naturale allora capire come la valorizzazione di un attaccante che a meno di catastrofi sportive sarà di proprietà molto presto sia prioritaria per la dirigenza capeggiata da Damien Comolli. Lo scrive anche Orazio Accomando su X, il riscatto dell’ex Lipsia è legato al posizionamento dei bianconeri tra le prime 10 della classifica.
Il comunicato della società
“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società RB Leipzig per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Ikoma-Loïs Openda, a fronte di un corrispettivo di € 3,3 milioni. Sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 0,8 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. L’accordo prevede inoltre l’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al verificarsi di determinate condizioni nel corso della stagione sportiva 2025/2026. Il corrispettivo pattuito per l’eventuale acquisizione definitiva è pari a € 40,6 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre ad oneri accessori per € 1,7 milioni”
Il rendimento di Openda
Lois Openda ha all’attivo sei presenze in campionato e due in Champions, poco più di 300 minuti senza reti o assist.
Lo scopriitore di Openda, Domonique Renson, ha parlato in una recente intervista dell’ex Lipsia. Renson ha detto di sperare «Che possa presto mostrare le sue qualità. Adesso sta attraversando questo momento più difficile. Non credo che un club come la Juventus acquisti un giocatore del suo livello senza essersi informato a fondo in precedenza». Secondo Renson, Openda «Darà tutto. Rispetterà le indicazioni. E lavorerà come sempre. Per migliorarsi e diventare più forte. Non è uno che viene per restare in panchina: ovunque sia passato, ha dimostrato dedizione e voglia di giocare».”



