Classe e sfrontatezza: Ličina brilla in Coppa Italia e la Juve si tiene stretta il suo gioiello
Adin Ličina è stato il vero incubo della retroguardia del Parma nel match di Coppa Italia giocato con la maglia della Cremonese. Il diciannovenne trequartista, nei cui confronti la Juventus nutre grandissime aspettative, ha ingaggiato una sfida a distanza con l’ex portiere bianconero Daffara: dopo tre spunti travolgenti nel primo tempo, ha sbloccato la gara con un pallonetto morbido e preciso sul primo palo.
Nonostante la temperatura torrida di 32 gradi nella pianura padana, il diciannovenne tedesco non ha tirato il freno a mano nemmeno nella ripresa, regalando ai compagni un passaggio filtrante da applausi. Una dimostrazione di pura inventiva e confidenza con il pallone che spiega perché la società torinese abbia alzato un muro davanti al forte interesse del Napoli, rifiutando ogni proposta arrivata dal ds Manna.
Le prospettive della nuova stella
Per il giovane fantasista si prospetta una stagione in Serie B ricca di spunti e soddisfazioni, utile a completare il percorso di maturazione. Nemmeno l’uscita di scena in panchina del “Maestro” Giampaolo, che fin da subito ne aveva intuinto il potenziale cristallino, sembra poter frenare la crescita di un ragazzo pronto a stupire tutti.
A rilevare l’incarico di Giampaolo – che al Tardini si era presentato dopo le sconfitte alle prime 2 giornate di campionato contro Empoli (1-0) e Modena (3-0, allo Zini) – sarà con ogni probabilità Fabio Pecchia, pronto a tornare alla Cremonese 4 anni dopo l’addio. Stando alle ultime indiscrezioni, per l’ex tecnico della Juve Next Gen è pronto un contratto con scadenza al 2028. Toccherà a Pecchia continuare a fare crescere il talento di Ličina.



