Llorente benedice Lewandowski: “Sarà il Tevez di Spalletti”
Il clima attorno a Milan-Juventus si scalda non solo per l’importanza della classifica, ma anche per le suggestioni di mercato che vedono Robert Lewandowski al centro di un duello tra le due potenze italiane. Sull’argomento è intervenuto l’ex “Re Leone” bianconero, Fernando Llorente, che in un’intervista rilasciata a Tuttosport ha analizzato l’impatto che il polacco potrebbe avere sulla squadra di Luciano Spalletti. Secondo lo spagnolo, l’innesto del bomber ex Barcellona non sarebbe un semplice acquisto di prestigio, ma la mossa decisiva per completare un salto di qualità già evidente nel gioco espresso dai bianconeri in questa stagione. Llorente ha anche parlato di Bernardo Silva, altro grande obbiettivo per il mercato bianconero.
Bernardo Silva e Lewandowski per lo scudetto
Llorente, che ha vissuto in prima persona l’epopea dei 102 punti sotto la guida di Antonio Conte, ha tracciato un parallelo vincente tra il passato e il presente. Per l’ex attaccante, l’esperienza internazionale del polacco è l’ingrediente mancante per una rosa che Spalletti ha già trasformato in una delle migliori d’Europa per proposta di gioco. Llorente ha parlato di Lewandowski e Bernardo Silva in prospettiva bianconera.
“Bernardo Silva è un fuoriclasse: chi non lo vorrebbe in Italia? Lo prenderei subito, sono convinto che alzerà il livello della Juve in maniera incredibile, come ha fatto Modric al Milan. Goretzka, invece, penso serva di più ad Allegri: è un altro grandissimo campione, in Serie A può essere dominante. Lewandowski? Il meglio della sua carriera l’ha già fatto, ma porta in Italia un’esperienza incredibile. Sì, a entrambe serve uno da 20 gol a stagione: per la Juve Robert può diventare per Spalletti ciò che è stato Carlitos Tevez per Conte, ovvero quel giocatore che completa un gruppo già molto forte”.
Ha dichiarato Llorente, sottolineando come la Serie A abbia ancora bisogno di profili capaci di garantire un rendimento costante sotto porta. Nonostante l’età, il valore assoluto del giocatore resta fuori discussione per chi, come lo spagnolo, conosce bene le dinamiche dell’area di rigore.
Il parallelo storico: come Carlitos Tevez
Il punto focale della riflessione di Llorente riguarda il peso specifico che un fuoriclasse come Lewandowski può spostare all’interno di uno spogliatoio affamato di vittorie. La sentenza dello spagnolo è netta e richiama uno dei binomi più iconici della storia recente juventina: “Per la Juve Robert può diventare per Spalletti ciò che è stato Carlitos Tevez per Conte, ovvero quel giocatore che completa un gruppo già molto forte”. Proprio come l’Apache nel 2013, Lewandowski rappresenterebbe quel leader tecnico ed emotivo capace di trascinare i compagni nei momenti di difficoltà, trasformando una squadra competitiva in una macchina da guerra inarrestabile verso l’obiettivo tricolore.


