Raffaele Palladino è stato in corsa per diventare l’allenatore della Juventus. Alcune indiscrezioni hanno rivelato di un colloquio andato in scena tra la dirigenza bianconera e l’ex allenatore della Fiorentina. La sua candidatura era fortemente avallata dal dt François Modesto, che aveva lavorato con lui a Monza e con il quotidiano La Repubblica che ha rivelato come una parte dei giocatori facesse il “tifo” proprio per il tecnico di Mugnano di Napoli. Non è un caso, del resto Palladino conosce l’ambiente Juve in cui ha miltato da calciatore ed è un nome gradito dall’ambiente bianconero. L’ex allenatore di Monza e Fiorentina ha atto ottime cose in Serie A: due salvezze tranquille con i brianzoli con ottimi piazzamenti a metà classifica e un sesto posto con la Fiorentina valevole per la qualiicazione europea, davanti a formazioni più quotate come Milan e Lazio. Il Dg Damien Comolli ha deciso alla fine di puntare con decisione su Luciano Spalletti, con Palladino che alla fine è approdato all’Atalanta dopo l’esonero di Ivan Juric.
Valiati “Palladino all’Atalanta poteva arrivare già a Giugno”
Xavier Jacobelli ha commentato in un post su Facebook l’esonero di Juric e l’arrivo di Palladino.
Di Luca Percassi e delle sue parole che spiegano il cambio di allenatore, le ragioni della scelta di Palladino quale successore di Juric e molto altro ancora. (Link video nei commenti). Alcuni passaggi fra quelli dell’intervista rilasciata a Piero Vailati per L’Eco di Bergamo, che abbiamo commentato con Fabrizio Pirola su Bg Tv. «L’esonero di Juric è stata una decisione umanamente dolorosa. Le responsabilità della situazione attuale sono tutte della società, ma è solo la seconda volta dal 2010 che arriviamo a questo punto. Palladino, che poteva arrivare già a giugno, ha aspettato l’Atalanta». Il dirigente nerazzurro racconta come si è arrivati alla situazione attuale, dall’addio dell’allenatore Gian Piero Gasperini («inaspettato: il dialogo con lui sul contratto e sulla nuova squadra si era protratto fino a fine campionato») fino alla recente decisione di sostituire alla guida tecnica Ivan Juric: «Ci ha preoccupato il trend negativo nell’ultimo mese, fino al crollo con il Sassuolo davanti alla nostra gente». A quel punto la scelta di puntare su Raffaele Palladino, che aveva espresso «grande convinzione sul valore della rosa»
E su Motta
L’asse Torino Bergamo era molto caldo nei giorni dell’esonero di Juric. Come scrive Tuttosport, Comolli sperava nell’approdo di Motta alla Dea. “Se l’Atalanta avesse scelto Motta come allenatore, la cessazione del contratto con la Juve solleverebbe i bianconeri di 14 milioni lordi. Quelli che la Juve dovrà pagare a Thiago fino a giugno 2027. Mica male… Perché con quei soldi ci può uscire un esterno sul mercato di gennaio.”



