Una decisione inedita: Locatelli parlerà al posto dell’allenatore in conferenza stampa
In vista della delicata sfida contro l’Inter, la Juventus ha scelto di mandare in conferenza stampa Manuel Locatelli al posto di Luciano Spalletti. Una decisione che non rappresenta un episodio isolato, ma l’inizio di una linea strategica adottata dal club per gestire un calendario fittissimo. L’alterrnanza tra allenatore, calciatori e – in alcuni casi – dirigenti diventerà la norma da qui a fine stagione. Come scrive Cronache di Spogliatoi, «Non è una soluzione “una tantum”. L’alternanza durerà da qui a fine stagione. È la nuova linea del club: impegno dopo impegno, si valuterà se far parlare l’allenatore, un calciatore o anche un dirigente». La scelta di far parlare Locatelli alla vigilia di una partita così sentita non è casuale. Il centrocampista, capitano designato in diverse occasioni e punto di riferimento nello spogliatoio, rappresenta una figura di equilibrio e continuità: cresciuto nel vivaio nerazzurro prima di approdare a Torino, Locatelli sa gestire con maturità i temi caldi del derby d’Italia e del confronto con l’ex club.
I motivi della scelta
Il motivo alla base di questa rotazione è prettamente legato al sovraccarico di impegni. La Juventus è impegnata su tre fronti (Serie A, Champions League e Coppa Italia), con un calendario che impone recuperi ravvicinati e viaggi frequenti. Spalletti, in quanto allenatore, dovrà comunque intervenire obbligatoriamente prima delle gare europee, dove le regole UEFA impongono la presenza del tecnico in conferenza stampa. In campionato, invece, non esiste un vincolo rigido: i regolamenti della Lega Serie A lasciano ai club ampia discrezionalità sulla scelta del portavoce. Questa flessibilità permette alla Juventus di alleggerire il carico mediatico su Spalletti, preservandone energie e concentrazione per il lavoro in campo, senza però privare i media e i tifosi di aggiornamenti e dichiarazioni ufficiali. «Tante partite obbligano… altro», conclude lapidario il post di Cronache, lasciando intendere che l’alternanza verrà applicata a prescindere dalla vicinanza temporale tra un impegno e l’altro.
Una mossa pragmatica, in linea con quanto già sperimentato da altri top club europei in stagioni ad alta densità di partite. Resta da vedere se questa rotazione contribuirà a mantenere alto il morale del gruppo e a gestire al meglio la pressione di un finale di stagione che si preannuncia decisivo per il piazzamento in Champions League. Intanto, Locatelli si prepara a salire sul palco: un’occasione per il centrocampista di confermare il suo ruolo di leader silenzioso, in un momento in cui la Juventus ha bisogno di compattezza dentro e fuori dal rettangolo verde.



