Locatelli, il capitano del futuro: «Rinnovare è un sogno, ora battiamo il Bologna»
Alla vigilia della sfida cruciale contro il Bologna, Manuel Locatelli si è presentato in conferenza stampa con i gradi di capitano e la gioia per il rinnovo di contratto fino al 2028 appena ufficializzato. Il centrocampista ha aperto l’incontro con un pensiero commosso per Alexander Manninger, ex portiere bianconero scomparso tragicamente: «Mando un abbraccio a nome di tutto il gruppo alla sua famiglia. Lo porteremo sempre nel cuore e domani lo ricorderemo all’Allianz Stadium». Superato il momento di cordoglio, Locatelli ha lasciato spazio all’emozione per il suo legame indissolubile con la Vecchia Signora, sottolineando come vestire questa maglia sia il coronamento di un desiderio coltivato fin da bambino.
Il centrocampista ha parlato a cuore aperto del suo percorso a Torino, fatto di gioie ma anche di dure critiche che lo hanno forgiato come uomo e come atleta. «Provo un grande senso di responsabilità e spero di ripagarla in campo. Uno dei miei sogni è sicuramente quello di alzare un trofeo con questa maglia che amo e che ho sempre amato», ha dichiarato con fermezza. Locatelli ha poi rivelato un retroscena su un messaggio ricevuto da Gianluca Pessotto, che lo ha aiutato a leggere positivamente anche i periodi bui: «Gianluca mi ha detto che i momenti meno positivi mi hanno fatto diventare la persona che sono ora. Alla Juventus ho imparato a reagire: ho vissuto fischi e critiche, ma mi sono messo in discussione. Non ho mai pensato di lasciare questo Club».
La corsa Champions
Spostando l’attenzione sul campo, il capitano non ha usato giri di parole per definire l’importanza della partita contro il Bologna, specialmente dopo i risultati favorevoli delle concorrenti. Nonostante lo stop del Como offra un vantaggio prezioso, il monito di Locatelli è alla massima concentrazione: «Il Como non ha ottenuto punti, è vero, ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi. La partita più importante della stagione è sempre la prossima. La qualificazione alla Champions League è fondamentale per la Juventus». In un bilancio che guarda già al domani, Manuel ha concluso ribadendo la centralità del nuovo progetto tecnico: «Quest’anno non siamo riusciti a vincere trofei, ma abbiamo un progetto solido. Dobbiamo tornare a vincere il prima possibile perché è quello che si aspettano tutti: tifosi, dirigenti e anche noi».



