Un vuoto difficile da colmare
Bruno Longhi, intervenuto a Radio Sportiva il 13 ottobre 2025, non ha dubbi sull’infortunio di Gleison Bremer: “Non c’è un sostituto, la Juventus non ce l’ha”. Il difensore brasiliano, fuori 4-6 settimane per una lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro, è un pilastro insostituibile per Igor Tudor. Con 3.2 duelli aerei vinti a partita e 2.1 recuperi, Bremer è tra i migliori centrali della Serie A, e Longhi sottolinea: “Anche in altre squadre faticherebbero a sostituirlo”. L’operazione a Lione, dopo i fastidi emersi contro l’Atalanta, lascia la Juventus, seconda con 11 punti, in una posizione delicata, con una difesa che ha già incassato 9 gol in 6 gare.
Tudor: soluzioni d’emergenza
Senza Bremer, Tudor deve ridisegnare la linea a tre del suo 3-4-2-1. Longhi evidenzia la difficoltà: “È uno dei tre giocatori più forti della Juve”. Federico Gatti e John Kelly sono titolari, ma Daniele Rugani, con sole 2 presenze, sarà chiamato a un ruolo chiave. Pedro Felipe, 20enne della Next Gen, è un’opzione giovane, ma manca di esperienza. La pausa nazionale offre tempo per adattarsi, ma il Como (19 ottobre) è un test immediato. Tudor, che ha commentato: “Dobbiamo reagire con ciò che abbiamo”, potrebbe aumentare i minuti di Cabal, in recupero. La fragilità difensiva, con 5 pareggi consecutivi, richiede un cambio di passo per non perdere terreno da Napoli e Roma.
Prospettive: mercato e ritorno
L’infortunio di Bremer spinge la Juventus a valutare il mercato di gennaio: Takehiro Tomiyasu, svincolato ex Arsenal, è un nome, ma Comolli cerca profili giovani come Antonio Silva. Longhi avverte: “Sostituire Bremer è quasi impossibile”. Il brasiliano, atteso per dicembre, potrebbe rientrare per il Villarreal in Champions. La Juventus, con 12 gol segnati, ha un attacco prolifico, ma la difesa è il nodo. Tudor deve sfruttare la sosta per compattare il reparto, con Rugani e Gatti chiamati a crescere. L’assenza di Bremer è una sfida, ma anche un’opportunità per dimostrare resilienza.



