Una trasferta complicata
Dopo il rocambolesco 4-4 col Borussia Dortmund, la Juventus è obbligata a vincere all’Estadio della Ceramica per rilanciare la propria stagione. I bianconeri arrivano da tre pareggii consecutivi e devono curare questa fastidiosa pareggite autunnale che torna ogni anno. Nonostante le assenze pesanti di Thuram e Bremer, Tudor può contare sul rientro di Chico Conceiçao. Il Il tecnico del Villareal, Marcelìno Garcia Toral, ha elogiato in conferenza stampa il livello della Juventus. Marcelino ha respinto al mittente l’idea che il Submarino Amarillo affronterà soltanto una “Juventus in ricostruzione”.
La stoccata di Marcelino
Il tecnico del Villareal ha alzato la pressione sugli uomini di Tudor in conferenza stampa, elogiando la Juventus e ricacciando al mittende l’idea che i bianconeri siano in “ricostruzione”. “Nessuno crede al fatto che la Juve sia una squadra in ricostruzione: può aver vissuto una fase un po’ complicata, ma adesso è in un momento positivo. Stiamo parlando di uno squadrone con giocatori di altissimo livello e ha un allenatore che ha fatto pochi cambiamenti nella rosa. Siamo noi che stiamo ancora integrando i giocatori, il resto sono scuse. La Juve è fortissima fisicamente, con giocatori di livello mondiale, molto forti nei duelli e nelle transizioni nell’ultimo terzo del campo. È difficile creare occasioni contro di loro, hanno risorse sia a livello individuali che collettivo. Ma anche noi siamo una grande squadra e penso che saremo all’altezza per dimostrarci competitivi”.
Tra Liga e Champions: il viaggio del Sottomarino Giallo di Marcelino
Il Villareal è attualmente terzo in Liga Santander, a soli 3 punti dal Barcellona. Interrgato se l’alto ritmo tenuto in campionato possa indebolire il Sottomarino Giallo in Champins, ha risposto così. “Se pensiamo alla Champions, per quanto sia la cosa più entusiasmante, non possiamo distrarci dalla Liga. Vincere in campionato ed essere competitivi ci porta a credere ancora di più nei nostri mezzi, ma la Champions è un’altra competizione e la
prima partita l’abbiamo persa. Avremo il sostegno della nostra tifoseria che deve starci vicino dal primo all’ultimo minuto.”



