Luca Marrone, prodotto delle giovanili Juventus oggi in forza al Como, ha raccontato la sua esperienza alla Juventus con Conte. Le sue parole a Fanpage.
Il rapporto con Conte
Il rapporto tra Marrone e Conte è partito dai tempi del Siena. Marrone su Conte ha detto che “Non era alle prime armi. Aveva già avuto qualche esperienza importante, ma – sì – si vedeva subito che aveva una marcia in più. E anche se tutti sottolineano la questione fisica, che ci sta perché con la sua preparazione si volava, a me aveva sorpreso per la sua competenza tattica, che – forse – gli veniva riconosciuta meno. Era già preparatissimo da quel punto di vista. E, poi, aveva la capacità di spingere tutti oltre il limite: con Antonio un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione”.
Marrone ha poi raccontato la mentalità vincente di Antonio Conte. “Tutti conosciamo la voglia di vincere di Conte, ma è anche un perfezionista. Ricordo un intervallo di una partita della Juve, in cui sono letteralmente volati tavolini nello spogiatoio. La cosa buffa, diciamo così, è che stavamo vincendo (ride, n.d.r.). Noi ci guardavamo straniti, ma questo fa parte del suo personaggio e della sua dedizione al lavoro”.
Il debutto con la Juve
Marrone ha parlato dell’esordio con la Juventus in Serie. “Beh, debuttare in A è il sogno di tutti i ragazzini che cominciano a giocare a calcio, ma io sono nato a Torino, sono tifoso della Juve e ho fatto tutta la trafila del settore giovanile. Per me è stata un’emozione indescrivibile. Per me, ma anche per i miei genitori che avevano fatto tanti sacrifici: io nasco in una famiglia di operai, i miei genitori facevano il turno in fabbrica e poi mi accompagnavano agli allenamenti. Riuscire ad arrivare in Serie A è stata una soddisfazione personale, ma anche una gioia per tutta la famiglia”. E sul percorso nelle giovanili della Juve ha poi detto. “Mah, sai, come dicevo prima io ho fatto tutto il settore giovanile nella Juve, la società contava molto su di me e già quando ho cominciato ad essere convocato con i “grandi”, ho respirato un’aria diversa. Poi, certamente l’esordio è quel qualcosa in più che ti fa emozionare, ma di per sé non cambia la storia”.
Sulla Juve di Conte
Marrone ha infine raccontato la sua militanza nella Juventus di Antonio Conte. “Non posso dire che mi sia stato indifferente, l’emozione c’era ed è normale che ci fosse. Quando ti ritrovi davanti gente come Buffon, Bonucci, Chiellini, Pirlo e tutti gli altri, non può essere altrimenti. Comunque erano tutti disponibilissimi e molto umili. Ricordo che un pomeriggio avevamo organizzato un’uscita io, Pirlo e Matri: puoi capire, io ero giovanissimo e uscire con loro mi faceva camminare a tre metri da terra. Comunque, anche nel proseguo della carriera, ogni volta che incontravo una squadra in cui giocava Buffon, Gigi veniva lì a salutarmi e scambiare due chiacchiere. Mi ha fatto sempre estremamente piacere, ma non è stata una sorpresa, perché lui umanamente è davvero speciale”.
Marrone ha infine concuso parlando di Pirlo e della BBC. Sul centrocampista ex Juve e Milan, Marrone ha detto. Jo cominciato ad allenarmi e giocare con Pirlo, ho visto un marziano. Le cose che faceva Andrea, non le ho più viste in tutta la mia carriera. Di un altro pianeta”. Mentre sulla BBC ha dichiarato.“Beh, vedere la BBBC all’opera era qualcosa di straordinario. Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini hanno fatto la storia del calcio mondiale, non solo della Juve. E comunque in quella squadra c’era gente come Pirlo, Vidal, Marchisio e tutti gli altri. Un livello altissimo”.



