Un ritorno simbolico
Massimiliano Allegri, ora alla guida del Milan, farà il suo ingresso all’Allianz Stadium domenica 5 ottobre 2025 per la sesta giornata di Serie A, in una partita che evoca i suoi anni di trionfi juventini. Dal 2014 al 2019 e dal 2021 al 2024, Allegri ha vinto 5 scudetti e 12 trofei, lasciando gli eredi in 10 calciatori e nello psicologo Giuseppe Vercelli. Il suo approccio, un mix di tattica e psicologia, ha plasmato la squadra, e questi superstiti testimoniano il suo impatto. Allegri, che ha trasformato la Juventus in una macchina vincente, ritroverà un ambiente rinnovato, ma con volti familiari che portano i suoi insegnamenti sul campo.
I pilastri di Allegri
Manuel Locatelli, primo colpo del suo ritorno nel 2021, è ora capitano, simbolo di leadership. Gleison Bremer e Federico Gatti, arrivati nel 2022-23, hanno debuttato in Champions sotto di lui, imparando a difendere con intelligenza. Dusan Vlahovic, acquistato per 70 milioni nel 2022, è l’emblema del suo Allegri bis, con gol decisivi in Coppa Italia. Kenan Yildiz, esordiente nel 2023, ha trovato con Allegri il suo spazio, passando da promessa a protagonista. Andrea Cambiaso, jolly di fascia, ha scalato le gerarchie nel 2023-24, mentre Weston McKennie, arrivato nel 2020, ha guadagnato continuità. Daniele Rugani, Mattia Perin e Carlo Pinsoglio completano il gruppo, superstiti del primo ciclo (2014-2019). Questi 10 elementi incarnano l’eredità del tecnico, che ha valorizzato talenti e costruito vittorie.
Vercelli: il tocco psicologico
Giuseppe Vercelli, lo psicologo juventino voluto da Massimiliano Allegri, è un altro pilastro, uno degli eredi della sua era. Con sessioni regolari, ha lavorato sulla mentalità del gruppo, aiutando Vlahovic a gestire pressioni e Yildiz a crescere. Vercelli, con il suo approccio umano, ha contribuito ai successi in Coppa e Scudetto, rendendo la Juventus resiliente. Allegri, che ha sempre creduto nel lato psicologico, lo ha usato per unire la squadra. Contro il Milan, Vercelli sarà sul campo, un ricordo del passato allegriano. Il ritorno di Allegri, da avversario, chiuderà un ciclo, ma i superstiti mantengono viva la sua eredità.



