Le parole di Massimo Mauro
Intervenuto dagli studi di Pressing, infatti, l’ex bianconero Massimo Mauro ha detto: “Se si gioca bene e non si vince non credo che ci sia uno sportivo o un tifoso contento. Se Bremer non è in grande forma non riesce a mettere una pezza agli errori dei compagni, soprattutto il portiere che sul secondo gol fa un errore grave. E poi il centravanti: sembra una barzelletta. Un americano, un francese e un italiano: ci sono McKennie e Kalulu ma manca l’italiano attaccante”.
Punto guadagnato – ha detto Mauro –. La squadra ha trovato il pareggio e ha provato a vincerla. Openda ha avuto due occasioni che non sembrava un attaccante. La Juve ha un’identità, non vorrei che caricassimo Spalletti di troppe responsabilità. Non me la sento di dire che i giocatori sono scarsi, ma se poi rischi di perdere partite così… Il gioco deve portare a vincere, altrimenti si deve giocare un po’ più umilmente. Se finisci la partita con 5/6 attaccanti c’è qualcosa che non funziona. Vedere una squadra giocare in quella maniera e poi fa gol Kalulu di testa come un grande centravanti“.
L’ennesima partita sfortunata
La Juventus ha pareggiato in casa contro la Lazio di Sarri al termine dell’ennesima sfortunata prestazione in cui i bianconeri sono stati poco incisivi. Dopo un primo tempo passato all’attacco, un micidiale uno-due dei biancocelesti ha regalato il doppio vantaggio alla Lazio. Un errore di Locatelli sul finire del primo tempo ha causato la rete di Pedro e a inizio secondo tempo è arrivato il raddoppio di Isaksen in contropiede. La Juventus ha creato tante occasioni continuando a fare gioco, ma lo sbilanciamento in avanti dei bianconeri ha rischiato di concedere diverse volte il terzo gol alla Lazio. Provedel ha alzato il muro negando in diverse occasioni la rete ai bianconeri, poco cinici, ma la rete del solito McKennie ha riaperto tutto. Dopo un clamoroso gol sbagliaito da Noslin nell’ennesimo contropiede della Lazio, al 96esimo è arrivata la rete di Kalulu per il 2-2 finale



