Salvini critica il sistema calcio italiano
L’attacco di Matteo Salvini nei confronti del sistema calcistico italiano in merito al processo plusvalenze della Juventus.
“Da tifoso milanista non sono difensore della Juventus, ma mi è sembrato strano che in un sistema dove pare che tanti, se non tutti, hanno usato certi metodi sia solo contro la Juventus che si sia intervenuto a gamba tesa.
Sono vicino ai tifosi della Juventus perché non c’entrano nulla. Se qualcuno ha sbagliato, per carità di Dio, è giusto che paghi, ma se ti accusano di fare delle plusvalenze, e quindi di taroccare il valore dei giocatori, per taroccare bisogna essere in due, e quindi se puniscono solo uno allora o il sistema è strabico o la Juve dà fastidio”
Parla Fabio Paratici
Fabio Paratici, ex direttore sportivo della Juventus e prossimo dirigente della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport per la prima intervista dopo la fine della squalifica ed ha parlato della vicenda plusvalenze. Il processo nel 2023 gli costò una squalifica di 30 mesi: “Per il mio carattere, quando ho affrontato questa situazione avevo vergogna di difendermi. Perché ci si difende quando si fa qualcosa di male: io dentro di me ho sempre sentito che non avevo fatto nulla“.
Una vicend molto lunga
“È stata una vicenda molto lunga. Ti devi confrontare con argomenti mai affrontati, con situazioni che non avresti mai pensato di dover gestire. Alla fine ti senti quasi migliorato come persona. Ma nessuno ha mai spiegato che la Juventus, io e le persone coinvolte siamo stati condannati non per la valutazione ‘artificiale’ o distorta dei calciatori, ma per un principio contabile che non è mai stato utilizzato prima. E neanche dopo. Ci sono decine di criteri per cui la valutazione dei giocatori cambia. Esistono dei range? Certo, un range logico serve agli operatori di mercato. Ma poi si entra in una situazione di soggettività assoluta“.



