Weston McKennie ha scelto un momento particolare per aprire il cuore. In un’intervista rilasciata a Goal e rilanciata da vari media italiani il 9 aprile 2026, il centrocampista americano della Juventus ha parlato di sé, del suo percorso e dei valori che lo guidano, mettendo al centro una parola chiave: umiltà.
«Sono un buon calciatore, ma soprattutto un essere umano come tutti. Bisogna rimanere umili e seguire il proprio sogno, cercando di trovare una strada per se stessi», ha dichiarato McKennie, riflettendo sul suo cammino che lo ha portato dalla gavetta nelle giovanili statunitensi fino alla maglia della Juventus.
L’americano ha raccontato con sincerità le difficoltà iniziali: da bambino, quando veniva escluso dalle squadre, pensava che non sarebbe mai arrivato a certi livelli. Il rilancio al FC Dallas e la crescita costante lo hanno spinto a migliorare giorno dopo giorno. Oggi, a Torino, vive un momento positivo: «Gli ultimi sei/otto mesi sono stati piuttosto positivi per me. Sto bene in famiglia, con gli amici e con i miei cani. Mi piace godermi la vita a 360°».
McKennie ha anche parlato del peso di essere un punto di riferimento per tanti giovani, soprattutto nell’era dei social: «È una sensazione straordinaria, ma allo stesso tempo una grande responsabilità. Io cerco di essere sempre fedele ai miei valori e alle mie origini. Vorrei che gli altri di me pensassero che sono una persona normale, un ragazzo che durante le vacanze fa un barbecue con la famiglia, beve un drink e si rilassa».



