La finestra di trasferimenti di gennaio si è chiusa senza il colpo da 9 che Luciano Spalletti aveva auspicato per rinforzare il reparto offensivo Juventus, soprattutto dopo l’infortunio prolungato di Dusan Vlahovic (lesione muscolare da novembre, rientro atteso tra inizio e metà marzo). La dirigenza, con Damien Comolli in prima linea, ha optato per un approccio low-cost e mirato: sono arrivati Emil Holm (terzino destro in prestito con diritto di riscatto) e Jeremy Boga (vice di Kenan Yildiz sulla trequarti), ma le piste per un bomber puro – da Mauro Icardi (escluso categoricamente da Spalletti e da Andrea Chiellini) a Randal Kolo Muani (bloccato da PSG/Tottenham), fino a Jean-Philippe Mateta (costo troppo alto per il Crystal Palace) – non hanno portato a nulla.
Ora l’attacco Juventus riparte da chi è già in casa. Jonathan David si candida a leader del reparto: il canadese, arrivato a parametro zero l’estate scorsa, ha trovato ritmo e gol pesanti. Nella recente vittoria 4-1 sul Parma ha siglato la rete del definitivo 4-1, portando il suo bottino stagionale a 7 centri e 5 assist tra campionato e coppe. Spalletti lo ha elogiato per la capacità di legare il gioco e finalizzare, rendendolo una delle certezze in un momento di transizione.
Lois Openda, invece, resta l’enigma: il belga, prelevato a titolo definitivo per una cifra importante, ha segnato solo 2 gol in 26 presenze totali. Contro il Parma ha visto annullata una rete per fuorigioco, ma il suo contributo resta intermittente.



