Milik intravede il rientro: sessione completa con il gruppo e partitella – la fine del calvario si avvicina
Arkadiusz Milik ha portato a termine un allenamento intero insieme alla squadra, inclusa la partitella a campo ridotto. Lo riferisce Tuttosport nella giornata di lunedì 3 marzo 2026: il centravanti polacco, reduce da un incubo durato quasi due anni iniziato nel maggio 2024, ha svolto l’intera seduta senza restrizioni per la prima volta dopo tanto tempo.Già nei giorni precedenti si era aggregato parzialmente al gruppo in vista della sfida di Champions contro il Galatasaray all’Allianz Stadium, ma lunedì ha compiuto il passo più significativo: lavoro completo con i compagni e partecipazione attiva alla partitella.
Verso il ritorno in campo
A questo punto il ritorno in campo ufficiale non appare più un’utopia. Non si può escludere che Luciano Spalletti lo inserisca in lista per una delle prossime gare, dopo le due occasioni in cui era stato convocato in panchina (contro la Roma in casa e in trasferta a Pisa verso fine 2025), senza però entrare in gioco.L’ultima presenza di Milik risale al 25 maggio 2024 contro il Monza: da quel momento, un calvario infinito tra guai al ginocchio, ricadute muscolari e stop prolungati. Il suo ritorno rappresenterebbe un segnale importantissimo per la Juventus, non solo dal punto di vista emotivo. In un reparto offensivo che ha sofferto enormemente l’assenza di un centravanti di riferimento – con David e Openda incapaci di incidere nei momenti cruciali – un elemento come Arek (fisicità, fiuto del gol, abilità nel far salire la squadra e creare spazi) sarebbe stato prezioso per Spalletti nelle ultime settimane
.Legato alla Juve fino al 2027, Milik ha sempre mostrato serietà e attaccamento alla causa nonostante l’inattività prolungata. Se le sue condizioni reggeranno, potrebbe ottenere minuti importanti in questa fase conclusiva di campionato: un’opzione in più per la rincorsa alla Champions, un messaggio di tenacia per un ambiente che ha bisogno di punti fermi.La luce in fondo al tunnel si fa sempre più visibile. Milik “vede” il prato verde, e la Juventus potrebbe riabbracciare un attaccante capace, quando in forma, di fare la differenza. Un rientro che arriva nel momento più opportuno, sia per il valore tecnico che per il significato simbolico.



