Milik rifiuta la rescissione: la Juventus si scontra con il ‘muro’ del polacco ed è costretta al taglio in lista.
Un retroscena di mercato svelato da Romeo Agresti ilumina i retroscena dietro l’esclusione di Arkadiusz Milik dalla lista ufficiale per la Serie A. Fino all’ultimo secondo del calciomercato estivo, la dirigenza della Juventus ha cercato in ogni modo di trovare una via d’uscita consensuale con l’attaccante polacco, proponendo la risoluzione del contratto per garantirgli la possibilità di accasarsi altrove a parametro zero.
La trattativa, tuttavia, si è incagliata di fronte alla ferma posizione del calciatore. A differenza di quanto avvenuto con Arthur Melo — dove la collaborazione tra le parti ha portato a un addio definitivo tramite buonuscita —, Milik non ha aperto alla risoluzione immediata, preferendo restare a Torino e mantenere valido il proprio accordo contrattuale.
Cosa dicono le normative
Le normative federali parlano chiaro: una società non può obbligare unilateralmente un atleta a rescindere. Senza un’intesa formale o offerte concrete da mercati ancora aperti, la Juventus si è trovata di fronte a un vicolo cieco gestionale. Il risultato finale è un compromesso forzato che pesa sulle strategie bianconere: Milik rimane a referto nei conti del club, ma resta ufficialmente fuori dalla lista dei 25 utilizzabili da Luciano Spalletti almeno fino alla riapertura della finestra invernale a gennaio.


