Rivoluzione in attacco
L’agente Vincenzo Morabito, intervenuto a Radio CRC, ha delineato la strada per una Juventus da Scudetto: cedere i giocatori in esubero e puntare su colpi come Jadon Sancho e Darwin Nunez. La dirigenza di Damien Comolli è al lavoro per sfoltire la rosa, con Dusan Vlahović al centro delle voci di mercato. Nonostante un’offerta del Milan, rifiutata dai bianconeri, il serbo potrebbe partire per finanziare nuovi arrivi. Sancho, vicino alla firma, e Nunez, seguito nonostante la concorrenza dell’Al Hilal, rappresenterebbero un attacco esplosivo per Igor Tudor, capace di rivaleggiare con il Napoli di Conte. La strategia è chiara: meno ingaggi pesanti, più qualità per la Serie A 2025-2026.
Cessioni, il nodo cruciale
Il mercato della Juventus dipende dalle uscite. Morabito sottolinea la necessità di vendere giocatori come Douglas Luiz, seguito dal Nottingham Forest, e Timothy Weah, che punta al Marsiglia ma potrebbe finire in Premier League. Nico González, corteggiato dall’Atletico Madrid, è un altro candidato alla cessione. Queste operazioni sono fondamentali per liberare risorse e spazio salariale. Comolli, con il supporto di Chiellini, ha introdotto un nuovo codice disciplinare per garantire rispetto e ambizione. La sfida è trasformare una rosa appesantita in un gruppo competitivo, con giovani come Yildiz e Fagioli pronti a emergere accanto a veterani come Bremer, rientrato in gruppo.
Obiettivo Napoli
Morabito vede Napoli e Juventus come le principali contendenti per lo Scudetto. Gli azzurri, con acquisti mirati come Gutierrez, sono in vantaggio, ma i bianconeri possono colmare il gap. L’arrivo di Jonathan David, già integrato, è un primo passo. Con Sancho e Nunez, la Juventus avrebbe un tridente versatile per il 4-3-3 di Tudor, capace di sfruttare velocità e fisicità. Il ritiro in Germania, al via domani, sarà decisivo per testare la rosa e definire le ultime mosse di mercato. La Continassa si prepara a un agosto intenso, con l’obiettivo di costruire una squadra da vertice e riportare il titolo a Torino dopo cinque anni.



