Un orgoglio al Bernabéu
Pavel Nedved, ex vice presidente della Juventus e direttore delle nazionali ceche, ha parlato in un’intervista a Sky Sport il 23 ottobre 2025, in occasione della sua presenza a Roma per seguire Viktoria Plzen-Roma in Conference League. “Credo che con il Real ci sia stata una prestazione d’orgoglio”, ha detto, ricordando la sconfitta 1-0 al Bernabéu decisa dal gol di Bellingham al 58’. Nedved, che ha vissuto 13 stagioni in bianconero vincendo 5 scudetti e due finali di Champions, sa quanto pesi la maglia: “È difficile vestire quei colori, bisogna essere al 100% sempre e non si può sopravvivere a errori”. La Juventus, reduce da 7 gare senza vittorie tra Champions e Serie A, ha mostrato compattezza contro i Blancos, ma Nedved vede un processo di crescita: “La squadra sta lottando, ma deve compattare le idee per competere”.
Tempo per tornare grande
Nedved ha minimizzato le critiche a Igor Tudor, sottolineando la necessità di pazienza: “Hanno bisogno di tempo per tornare la Juve vera”. La società, con Damien Comolli al timone, sta lavorando su un progetto di transizione, ma l’ex ceco sa che i risultati non arrivano overnight: “Il calendario è tosto, con big match ravvicinati, ma i bianconeri devono sfruttare le qualità di giovani come Yildiz e Vlahovic”. La sconfitta col Real, dopo il ko col Como, ha lasciato l’amaro in bocca, ma Nedved vede segnali positivi: “Di Gregorio è stato mostruoso, la difesa ha retto contro Mbappé e Vinicius”. La Juventus, seconda in Serie A con 11 punti, deve reagire contro la Lazio, e Nedved sa che il Bernabéu è stato un passo avanti: “Non è stata una goleada, hanno tenuto testa a un gigante”.
Prospettive: compattare e crescere
Nedved, che ha lasciato la Juventus nel 2024 dopo 17 anni, resta legato al club: “La mia passione è eterna, ma ora come dt ceco vedo la Juve da fuori”. La pausa nazionale è un’occasione per Tudor di lavorare su cinismo e mentalità, con Locatelli e Thuram chiamati a guidare la mediana. La Champions resta ambiziosa, e un pareggio o meglio contro il Real sarebbe stato oro, ma Nedved invita a guardare avanti: “I bianconeri hanno orgoglio, devono usarlo per competere”.



