L’arrivo di Koopmeiners: un flop storico
Contro il Monaco abbiamo assistito all’ennesima oscena di Koopmeiners. Ormai l’olandese è una riserva e nemmeno Spalletti sa più che fare.
Arrivato in pompa magna nell’estate 2024 come il tassello mancante per elevare il centrocampo bianconero, Teun Koopmeiners ha visto la Juventus sborsare oltre 60 milioni di euro per strapparlo all’Atalanta. Dopo un anno e mezzo in bianconero, però, il rendimento del 27enne olandese appare deludente e sempre più distante dalle aspettative. Il fantasista ex Atalanta sembra vagare sul rettangolo verde senza una meta chiara: poco incisivo, quasi invisibile nelle partite chiave, incapace di lasciare il proprio marchio con gol, assist o giocate decisive. In questa stagione 2025/26, tra Serie A e Champions League, ha collezionato numerose presenze ma zero gol e zero assist in un arco di oltre 30 partite consecutive per la Juve – un dato che pesa come un macigno su un investimento così pesante.
Nemmeno Spalletti sa più che fare
Dopo un iniziale periodo di ripresa sotto la guida di Luciano Spalletti in cui ha fornito qualche buona prestazione nel ruolo di terzo di difesa, Koopmeiners sembra ormai sparito dai radar della Juventus. Attualmente Koop è relegato nelle retrovie delle gerarchie del centrocampo bianconero, scavalcato da tutti. La Vecchia Signora chiaramente non aveva investito 60 milioni per una riserva. L’olandese, 29 goal e 15 assist in 129 partite con l’Atalanta, non è stato un investimento ripagato dal rendimento in campo. Il calciatore ammirato a Bergamo e arrivato a Torino l’estate 2024 è ormai un lontano ricordo.
Che cosa fare con l’olandese
Koopmeiners, invece, appare spaesato: passaggi precisi sì (spesso sopra il 90% di accuratezza), ma zero verticalità, zero pericolosità offensiva, zero leadership nel dettare i tempi. Le cause possono essere stat varie. Tattiche mutevoli sotto vari allenatori, difficoltà di ambientamento, forse anche un calo di fiducia accumulato. Critiche e attacchi piovono da più parti: pundit e commentatori lo definiscono non all’altezza della maglia bianconera, un “fantasma” in campo, con il suo valore di mercato crollato drasticamente. C’è chi parla apertamente di flop storico. La palla passa a Comolli, Spalletti e Ottolini che devono cercare un modo di risolvere questo problema che costa 60 milioni. I mesi rimanenti decreteranno il destino di Koop.



