Un attacco ricco, ma sottoutilizzato
Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, ha espresso perplessità sulla gestione dell’attacco della Juventus in un post su Instagram del 2 ottobre 2025. “Questa Juve non sarà mai il Barca o il Psg, ma se hai David, Vlahovic, Openda, Conceição, Zhegrova e di questi ne gioca uno solo, c’è qualcosa che non torna”, ha scritto. Il riferimento è al potenziale offensivo bianconero, con oltre 80 milioni investiti per Jonathan David, Loïs Openda, Francisco Conceição ed Edon Zhegrova, oltre a Dusan Vlahovic, ma con una rotazione che lascia spesso fuori i big. Contro il Villarreal, solo David è partito titolare, con Vlahovic e Openda in panchina, evidenziando una mancanza di continuità. Nerozzi, con tono critico, sottolinea che il problema non è solo tattico, ma di logica.
Le scelte di Tudor sotto esame
Igor Tudor, confermato per dare continuità dopo la qualificazione Champions, sta affrontando difficoltà nel trovare un equilibrio. Il suo 3-4-2-1 prevede una punta centrale e due trequartisti, ma le rotazioni frequenti – 4 cambi contro l’Atalanta, 5 contro il Villarreal – hanno tolto certezze. David, con un gol all’esordio contro il Parma, ha perso il posto dopo l’esplosione di Vlahovic, mentre Openda, arrivato tardi, fatica a integrarsi. Conceição, reduce da un affaticamento, e Zhegrova, ancora in ritardo di condizione, sono usati a sprazzi. La Juventus, con 12 gol in 5 gare di Serie A, ha un attacco prolifico ma dipende dai subentrati (5 gol). Nerozzi suggerisce che Tudor debba sfruttare meglio la rosa per evitare sprechi.
Prospettive: serve una svolta
Con la Juventus seconda a 11 punti, superata da Napoli e Roma, la critica di Nerozzi arriva in un momento chiave. La squadra, reduce dal pareggio col Villarreal, affronta il Milan in Serie A, e Tudor deve risolvere il rebus offensivo. “La stagione è lunga, stiamo crescendo”, ha detto il tecnico, ma la gestione dei cinque attaccanti è cruciale. Un 4-3-3 con David e Vlahovic insieme potrebbe essere una soluzione, mentre Conceição e Zhegrova, se in forma, offrono velocità sulle fasce. Nerozzi invita a una riflessione: con un reparto così talentuoso, la Juventus deve trovare un’identità chiara per competere su due fronti, trasformando il potenziale in risultati concreti.



