Davide Nicola ha parlato dopo la sconfitta per 5-0 subita dalla sua Cremonese contro la Juventus nella sfida valida per la ventesima giornata.
Nicola sulla sconfitta contro la Juve
“Stasera per la voglia di fare e raccontare la nostra storia anche qui a Torino ci siamo fatti innervosire più del dovuto. Dopo quattro giorni non siamo riusciti a giocare con l’energia giusta, non abbiamo vinto spesso i duelli e quindi tolta la voglia dell’inizio è diventata una partita in cui bisognava stare attenti a non andare oltre, perché la qualità della Juventus è sotto gli occhi di tutti. Non facciamo drammi, ci mettiamo sotto e portiamo a casa l’importanza di mantenere costanza e disciplina anche nei momenti difficili cercando di non perdere distanze e voglia di soffrire. Per il tipo di percorso che dobbiamo fare noi tutto ci serve”.
Sui progressi della Juventus spallettiana da Cremona alla Cremonese
“Non sono io a dover esaltare ancora di più una squadra come la Juventus, l’Inter, il Napoli… Mi farebbe piacere che gli addetti ai lavori si rendessero conto di cosa significa per una realtà come la nostra venire in certi contesti e battagliare, cercando di mostrare le proprie idee. Una differenza tra noi e la Juventus c’è, ma può essere mitigata dalla mancata sintonia dell’avversario, che oggi invece ha avuto. Per noi competere contro certe realtà significa fare salti mortali e crescere, perchè ti porta ad andare oltre ciò che si fa tutti i giorni. Ci sono periodi in cui si gioca ogni quattro giorni, non è facile spegnersi e riaccendersi in così poco tempo”.
Sugli episodi da rigore
“Posso solo dire che l’intervento di Locatelli è stato scomposto, io forse ho sbagliato e non era mia intenzione mancare di rispetto, il mio gesto può essere stato interpretato male e lo accetto. Non voglio commentare i rigori in generale, soprattutto in una partita con duemila episodi. Nei primi venti minuti abbiamo giocato con qualità, sicuramente avremmo potuto gestire meglio alcune transizioni e questo è un dato di fatto, ma il resto lascia il tempo che trova: sappiamo perfettamente che in certi contesti non è facile fare punti”.



