Hans Nicolussi Caviglia sarà l’ex della partita nella sfida tra Juventu e Parma del Tardini. Il giocatore ha parlato del suo incontro con i bianconeri.
La stagione del’ex bianconero
Nicolussi Caviglia si era trasferito in estate alla Fiorentina dopo essere stato venduto dalla Juventus, raggiungendo altri ex juventini come Kean e Fagioli. Dopo l’anno in prestito al Venezia, in cui ha messo a referto 4 reti in 35 presenze ed è stato uno degli elementi migliori dei lagunari, il trasferimento alla Fiorentina doveva essere il passo definitivo per la maturazione del giocatore. Ma le cose alla Fiorentina non sono andate bene, complice la difficile stagione dei viola. Finito nelle retrovie della Fiorentina, nel mercato invernale si è trasferito al Parma in cerca di minuti e titolarità.
Le parole di Nicolussi Caviglia
“È una partita di cartello, bella da giocare, nella quale ho fatto un grande percorso. La ritengo una partita importante ma come tutte le altre”. Capitolo musica. “A chi far ascoltare Guccini? Non ho trovato l’eletto, ma gli argentini ascoltano buona musica e mi piace”.
L’ex bianconero ha già vestito la maglia del Parma durante un prestito dalla Juventus nella stagione 20/21. “È un ritorno piacevole, sono stato pochi mesi per l’infortunio ma avevo già capito la società e la città. Fa piacere tornare e ringrazio presidente e direttore, spero di guadagnarmi la stima dei tifosi sul campo. Sono diverso da sei anni fa, prima ero mezzala e trequartista, mi sono irrobustito e sono diventato più duttile. Le caratteristiche si sono evolute ma ho mantenuto anche il tiro da fuori e le caratteristiche offensive. A stagione in corso i meccanismi sono ben rodati, posso giocare da play o a due, vedo che la squadra si adatta bene e cambia spesso e mi piace. Cercherò di farlo anch’io insieme ai miei compagni”. Il Parma ha costruito meàtà delle sue fortune sui calci piazzati, Hans li calcia bene: “Ho seguito, so che i piazzati sono stati un’arma importante. Ci sono buoni battitori e spero di unirmi, ci lavoro tanto. Mi piace fare un ruolo di costruzione del gioco ma anche di interdizione e lettura. Ma un centrocampista deve essere abile nell’arrivare nell’area avversaria, non solo con inserimenti ma anche con i tiri dal limite”.



