Il fronte principale per la Juventus resta Federico Chiesa: la prima offerta ufficiale al Liverpool è stata recapitata oggi, con formula di prestito fino a giugno e diritto di riscatto (valutato 10-15 milioni complessivi), potenzialmente trasformabile in obbligo condizionato a presenze o obiettivi. Federico spinge fortissimo per il ritorno a Torino, motivato dal desiderio di rilanciarsi con Spalletti e puntare al Mondiale 2026. Il Liverpool apre alla cessione ma preferirebbe una formula definitiva, non a prestito con obbligo, e attende il rientro di Mohamed Salah dalla Coppa d’Africa (semifinale Egitto in corso) per non indebolire la rosa. Le prossime ore/giorni saranno decisive: se non si sblocca, l’affare potrebbe slittare di una decina di giorni.
In parallelo, cresce l’interesse per Daniel Maldini (Atalanta): la Juventus ha mosso i primi passi concreti, con contatti avviati e apprezzamento di Spalletti (che lo ha convocato in Nazionale). Il 24enne, con spazio limitato a Bergamo, è visto come soluzione low-cost (prestito con diritto di riscatto intorno ai 10 milioni), duttile come trequartista o ala sinistra. È l’alternativa più realistica se Chiesa dovesse bloccarsi, anche se la concorrenza (Lazio in pole) resta forte.
Nome nuovo della giornata: Oscar Mingueza del Celta Vigo. Dopo aver impostato l’offerta per Chiesa e valutato Maldini, la Juventus si è fiondata sul difensore/esterno spagnolo (classe 1999), seguito anche da altri club. Potrebbe arrivare già a gennaio, con formula da definire (prestito o acquisto low-cost), per dare alternative sulle fasce.


