La giornata del 13 gennaio 2026 segna un potenziale punto di svolta nella trattativa tra Juventus e Liverpool per il ritorno di Federico Chiesa. Dopo l’offerta iniziale recapitata lunedì (prestito con diritto di riscatto intorno ai 12-15 milioni), la dirigenza Juventus – guidata da Damien Comolli, Giorgio Chiellini e Marco Ottolini – ha proposto una variante che potrebbe sbloccare definitivamente la situazione e convincere i Reds a dire sì.
La nuova idea è quella di un prestito secco fino al 30 giugno 2026 con obbligo di riscatto automatico condizionato al raggiungimento di un obiettivo sportivo condiviso: la qualificazione della Juventus alla prossima Champions League (stagione 2026/27). In pratica, se i bianconeri entreranno nelle prime quattro posizioni in Serie A (o vinceranno l’Europa League), l’obbligo scatterà automaticamente per una cifra fissa di 14 milioni di euro, più eventuali bonus legati a presenze del giocatore. Questa formula tutela il Liverpool, che incasserebbe una somma garantita in caso di successo sportivo juventino, senza dover cedere a parametro zero un giocatore acquistato nel 2024
Se l’operazione si concretizzasse con questa nuova struttura, Chiesa entrerebbe immediatamente nella rosa Juventus come ala sinistra titolare o alternativa di lusso a Kenan Yildiz, con la possibilità di svariare su entrambe le fasce. Spalletti lo vedrebbe come pedina perfetta per aumentare imprevedibilità e qualità nel tridente, soprattutto in un momento in cui Francisco Conceicao è fermo per infortunio e Dusan Vlahovic è ancora in recupero.



