La vittoria della Juventus contro il Genoa doveva essere una serata da incorniciare, con tre punti importanti in Serie A e un passo avanti nella corsa per i primi posti. Invece, per i bianconeri è arrivata una nuova preoccupazione: Dusan Vlahovic si è fermato di nuovo. Un fastidio fisico emerso nel riscaldamento ha costretto il centravanti serbo a uscire anzitempo, gettando un’ombra sulle prossime settimane e, potenzialmente, sul suo futuro a Torino.
Secondo quanto riportato, il problema muscolare lo terrà fuori almeno per due-tre settimane. Gli esami previsti in questi giorni chiariranno meglio l’entità dello stop, ma la sensazione è di un déjà-vu amaro: Vlahovic è praticamente fermo dal 7 dicembre scorso e aveva collezionato appena 11 minuti di gioco il 21 marzo nel suo tentativo di rientro. Luciano Spalletti, dopo la partita, non ha nascosto la preoccupazione: «Si è fatto male ancora». Parole che pesano, soprattutto in un momento delicato per la rosa.
Il timing non poteva essere peggiore. Il contratto di Vlahovic scade il 30 giugno 2026 e le trattative per il rinnovo sono già in corso da settimane. Il direttore sportivo Ottolini aveva confermato che i colloqui erano ripresi dopo il primo rientro dall’infortunio, con disponibilità da entrambe le parti. «Al momento non ci sono novità», aveva spiegato, ma la Juventus pretende garanzie fisiche solide prima di investire milioni su un prolungamento. Un nuovo stop, anche se non gravissimo, rischia di far saltare gli equilibri del tavolo. La società non vuole correre rischi su un attaccante che negli ultimi mesi ha trascorso più tempo in infermeria che in campo



