Juve, missione regia: Spalletti punta Jashari per il salto di qualità
Con Luciano Spalletti saldamente alla guida tecnica, la dirigenza bianconera sta già tracciando le linee guida per la stagione 2026/2027. L’obiettivo prioritario emerso dai recenti vertici alla Continassa è chiaro: aumentare il tasso tecnico e la personalità della mediana. Se Manuel Locatelli resta un punto fermo del progetto, fresco di rinnovo e leader carismatico del gruppo, Spalletti ha espresso il desiderio di avere a disposizione un secondo “play” di ruolo. L’idea non è quella di trovare un sostituto, ma un elemento capace di offrire varianti tattiche, permettendo alla squadra di passare con fluidità dal collaudato 4-2-3-1 a un più propositivo 4-3-3. In cima alla lista dei desideri è finito Ardon Jashari, lo svizzero attualmente in forza al Milan, che rappresenta il profilo ideale per visione di gioco e futuribilità.
Una vecchia fiamma
L’interesse per Jashari non è una novità assoluta nei corridoi di Torino, dato che il centrocampista era già stato seguito con attenzione ai tempi del Bruges. Tuttavia, il Milan era riuscito a spuntarla la scorsa estate con un investimento massiccio da 34 milioni di euro. L’avventura rossonera del ventitreenne di Cham è stata però condizionata da un grave infortunio al perone subito poco dopo l’arrivo a Milanello, che ne ha frenato l’inserimento e ha spinto Massimiliano Allegri a puntare con decisione sull’eterno Luka Modric. Con appena 13 presenze stagionali e molti minuti passati in panchina, la situazione di Jashari è diventata un’opportunità di mercato che la Juventus intende monitorare con estrema attenzione. Se il minutaggio ridotto dovesse spingere il giocatore a guardarsi intorno, i bianconeri sarebbero pronti ad affondare il colpo, convinti che le sue doti da regista arretrato possano completarsi perfettamente con la fisicità di Khephren Thuram.
Gli altri profili
Parallelamente alla pista Jashari, la Juventus continua a valutare profili di respiro internazionale per completare il reparto. Il nome di Pierre-Emile Hojbjerg resta caldissimo: il danese del Marsiglia garantisce quell’esperienza e quella solidità che Spalletti apprezza fin dai tempi della Premier League. La strategia della “Vecchia Signora” dipenderà però anche dalle operazioni in uscita. Se per Thuram la volontà è quella di resistere alle sirene inglesi, appare sempre più probabile il sacrificio di Teun Koopmeiners, finito nel mirino del Galatasaray e di diversi club britannici. Con un mercato che chiuderà ufficialmente il primo settembre, la Juventus punta a costruire una rosa profonda e versatile, capace di lottare su tutti i fronti. L’eventuale arrivo di un talento come Jashari, unito all’esperienza di obiettivi come Bernardo Silva, segnerebbe il definitivo ritorno a una filosofia basata sulla qualità del palleggio e sul controllo del gioco.


