Mercato: si entra nel vivo, Castro e giovani italiani sotto osservazione
La Juventus pianifica un mercato mirato per la stagione 2025-26, con l’obiettivo di rafforzare la rosa e competere su tutti i fronti. Santiago Castro, giovane attaccante argentino del Bologna, è il nome nuovo per l’attacco. Classe 2004, Castro ha brillato con i felsinei, attirando l’attenzione della dirigenza bianconera, guidata da Damien Comolli e Giorgio Chiellini. Non sarà facile strapparlo al Bologna, ma rappresenta un’opzione più concreta rispetto a sogni come Gyokeres o Retegui. La strategia di Comolli punta su innesti di qualità, senza smantellare la squadra. Dusan Vlahovic, con il contratto in scadenza nel 2026, resta un’incognita: senza rinnovo, la cessione appare probabile. La Juventus cerca anche un’identità più italiana, con obiettivi chiari per rinforzare attacco, centrocampo e difesa.
Frattesi per un centrocampo di quantità
Davide Frattesi è il grande sogno per il centrocampo. Il talento dell’Inter, in cerca di continuità, piace a Tudor per il suo dinamismo. Tuttavia, l’Inter fissa il prezzo a 70 milioni per le rivali, rendendo la trattativa complessa. Sandro Tonali, già corteggiato in passato, rimane un’opzione, ma il Newcastle, fresco di qualificazione in Champions, non intende cederlo facilmente. Comolli valuta anche contropartite come Douglas Luiz per sbloccare le operazioni. In difesa, si guarda a giovani italiani come Giovanni Leoni del Parma e Pietro Comuzzo della Fiorentina, entrambi promettenti e nel mirino di altre big. La Juventus vuole costruire una squadra giovane e competitiva, con un occhio al bilancio. Tudor, confermato fino al 2027, guiderà il progetto.
Un mercato in stile Comolli
L’arrivo di Comolli segna un cambio di rotta. La sua visione, supportata da Chiellini, punta su un mix di talenti stranieri e italiani. Oltre a Castro e Frattesi, spunta il nome di Leonardo Balerdi, difensore argentino del Marsiglia, pupillo di Tudor. La Juventus non vuole solo rinforzi, ma una squadra che incarni lo spirito bianconero. Il Mondiale per Club sarà il primo banco di prova, con Kolo Muani e Conceicao pronti a dare un contributo immediato. Intanto, il futuro di Vlahovic resta in bilico: il Milan lo corteggia, ma l’ingaggio elevato complica tutto. La dirigenza lavora su più fronti, con l’obiettivo di costruire una rosa solida e pronta a vincere. La nuova Juventus prende forma, tra ambizione e pragmatismo.



