La Juventus ha buttato via due punti pesantissimi nella corsa Champions League: contro il Sassuolo, all’Allianz Stadium, finisce 1-1 e il ko arriva da un rigore sbagliato nel finale da Manuel Locatelli, il capitano che ha deciso di prendersi la responsabilità in un momento convulso.
La partita, giocata il 21 marzo 2026, ha visto i bianconeri partire forte: rete del vantaggio firmata da Kenan Yildiz nel primo tempo, su assist di Conceição dopo un lancio rapido di Perin su corner avversario. Nella ripresa, però, Andrea Pinamonti ha pareggiato per i neroverdi con un gol che ha spento l’entusiasmo dello stadio. La grande occasione per il 2-1 è arrivata all’86’: colpo di testa di Dusan Vlahovic, tocco di braccio di Idzes (confermato dall’on field review di Marchetti) e penalty per la Juventus.
Sul dischetto si è creato il caos: Yildiz era già posizionato da secondi con il pallone in mano, pronto a calciare dopo aver segnato l’1-0 e con la fiducia del momento. Invece Luciano Spalletti, dalla panchina, ha chiamato Locatelli a bordo campo. Breve colloquio: il centrocampista ha detto al tecnico “Mister, lo batto io, me la sento”, e Spalletti ha dato il via libera, nonostante le proteste implicite di Yildiz e la presenza in campo di attaccanti come Vlahovic. Locatelli si è presentato sul punto di rigore, ma ha calciato centrale e debole: Arijanet Muric ha parato senza problemi, ipnotizzando il capitano bianconero.



