Oggi sarà il giorno della resa dei conti per Dusan Vlahovic. Incontro previsto in giornata con l’entourage del giocatore.
Dentro o fuori: il giorno del giudizio per il rinnovo di Vlahovic
La Juventus è giunta a un bivio cruciale per il proprio futuro immediato e la giornata odierna si preannuncia decisiva. Attorno a un tavolo virtuale ma bollente, la dirigenza bianconera — rappresentata da Comolli, Chiellini e Ottolini — incontrerà Milos Vlahovic, padre e agente di Dusan, per risolvere un rebus contrattuale che non ammette più rinvii, come riportato da varie fonti. Con il contratto dell’attaccante serbo in scadenza tra appena 27 giorni, il 30 giugno, la linea societaria è netta: accordo immediato o addio definitivo.
Luciano Spalletti ha richiesto a gran voce la conferma del suo numero nove, considerandolo il perno attorno a cui ruotare l’attacco, ma la trattativa si preannuncia complessa. La distanza economica è evidente: il calciatore esige un ingaggio da 9 milioni di euro a stagione, mentre la Continassa non intende andare oltre i 6 milioni più bonus, cifre che semmai verrebbero dirottate su Kolo Muani, individuato come primissimo piano alternativo.
L’ombra di Allegri e l’inserimento del Napoli di Manna
Se le parti non dovessero trovare un punto d’incontro, si scatenerebbe inevitabilmente un’asta internazionale, con mezza Europa (tra cui Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona e Newcastle) pronta a darsi battaglia per assicurarsi il serbo a parametro zero. In prima fila, tuttavia, c’è un’insidia tutta italiana: il Napoli. Sulla panchina azzurra si appresta a sedersi Massimiliano Allegri, che sta caldeggiando fortemente l’acquisto del suo ex pupillo nonostante la presenza in rosa di Rasmus Hojlund. Il direttore sportivo dei partenopei, Giovanni Manna, osserva la situazione con estrema attenzione, pronto a sferrare l’attacco decisivo in caso di fumata nera a Torino. Anche all’ombra del Vesuvio, però, Vlahovic dovrebbe limare le proprie pretese economiche, poiché i 9 milioni richiesti superano i tetti salariali fissati da Aurelio De Laurentiis.
Il dramma economico della Juventus e la minaccia dello zero
Per la Juventus, la prospettiva di perdere Dusan Vlahovic a costo zero rappresenta il peggior incubo gestionale possibile. In un momento storico segnato dai paletti del Fair Play Finanziario e dalla necessità di far respirare le casse societarie, non incassare un solo euro dal cartellino del proprio asset di maggior valore economico sarebbe un danno patrimoniale devastante. La dirigenza si trova con le spalle al muro: non può assecondare una richiesta d’ingaggio fuori portata, ma non può nemmeno permettersi di trascinare la telenovela oltre i termini fissati. Nelle prossime ore si capirà se prevarranno le ragioni del portafoglio o quelle del cuore, ma il tempo è ormai scaduto per tutti: la Juventus ha bisogno di certezze per pianificare il mercato e Vlahovic vuole conoscere subito la sua prossima destinazione.



