La Juventus ha già preso una decisione netta sul futuro di Lois Openda. Il centravanti belga, arrivato la scorsa estate in prestito con obbligo di riscatto dal RB Leipzig, dovrà svuotare l’armadietto a giugno 2026. La società bianconera non ha più dubbi: l’operazione è stata un flop e la priorità è liberarsi del giocatore per alleggerire il reparto offensivo, soprattutto nel caso in cui si concretizzi il rinnovo di Dusan Vlahovic.
L’attaccante classe 2000 è costato complessivamente 44 milioni di euro (tra prestito oneroso e obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento della top 10 in Serie A). Un investimento pesante che finora non ha reso nulla: in 33 presenze tra campionato, Champions League e Coppa Italia, Openda ha messo a segno soltanto 2 reti. Numeri troppo bassi per un attaccante arrivato con grandi aspettative.
Luciano Spalletti lo ha progressivamente emarginato dalla Juventus, lasciandolo spesso in panchina nelle ultime uscite. Le prestazioni del belga non hanno mai convinto né l’allenatore né la tifoseria, che lo hanno criticato duramente per la scarsa incisività sotto porta e l’impatto limitato sul gioco. Con l’arrivo di rinforzi in attacco e l’incertezza legata agli infortuni di Vlahovic, lo spazio per Openda si è ridotto ulteriormente
Dal punto di vista economico la situazione è delicata. Attualmente il suo ingaggio lordo pesa per circa 7,4 milioni di euro all’anno (4 netti), ma una volta riscattato l’impatto sul bilancio salirà a circa 18,4 milioni tra ammortamento e stipendio.


