I numeri disastrosi di Openda nonostante i 50 milioni investiti
Le statistiche stagionali dell’attaccante belga sono definite impietose e giustificano, in parte, il suo declassamento nelle gerarchie di Spalletti. Nonostante le 33 presenze complessive, Openda ha collezionato appena 993 minuti effettivi, con una media di 30 minuti per gara giocata. L’apporto sotto porta è stato decisamente deficitario: ha messo a segno soltanto due reti in tutta la stagione, una contro il Bodo/Glimt in Champions League e l’altra contro la Roma in campionato. Sebbene siano stati due gol pesanti ai fini dei risultati, il bilancio complessivo resta estremamente deludente per un giocatore del suo calibro.
A pesare sul giudizio della critica e dei tifosi non è solo lo scarso rendimento sul campo, ma anche l’ingente sforzo finanziario sostenuto dalla Juventus per strapparlo al Lipsia. L’attaccante è infatti arrivato a Torino con una formula di prestito con obbligo di riscatto fissato a 44 milioni, una cifra che lo obbliga a prestazioni di ben altro livello. Il club si ritrova quindi con un investimento oneroso che, al momento, non sta portando i frutti sperati, rendendo la sua gestione tecnica un nodo economico spinoso per il bilancio della Continassa.
Un futuro incerto in bilico sulla Champions
Con l’obbligo di riscatto ormai prossimo a scattare, il futuro di Openda appare come un rebus ancora tutto da scrivere. Nonostante il momento difficile e le panchine consecutive, il giocatore “spera ancora di poter dare un contributo decisivo nella corsa della Juve al piazzamento Champions”. Il finale di stagione sarà determinante: se non riuscirà a invertire la rotta e a giustificare l’esborso da 44 milioni, la sua permanenza a Torino potrebbe diventare un caso di mercato, rendendo necessario valutare soluzioni alternative per non svalutare completamente un asset così costoso. A compllicare le cose, il caso scoppiato dopo il messaggio lanciato dal calciatore belga via Instagram. Il caso Openda è esploso dopo un messaggio lanciato su Instagram dal belga, sempre più ai margini del progetto bianconero.
L’esclusione e il messaggio sui social di Openda
Lois Openda è ufficialmente scivolato ai margini del progetto tecnico di Luciano Spalletti. Dopo essere stato un elemento centrale, l’attaccante belga è reduce da ben quattro panchine consecutive e non mette piede in campo dal primo marzo. Per rompere un silenzio che durava da settimane, l’ex Lipsia ha scelto una via spirituale, affidando a Instagram una citazione del Vangelo secondo Matteo: “Tutto quel che chiederete nella preghiera, se avrete fede, lo riceverete”. Un messaggio dal forte valore personale che sembra riflettere la sua attuale sottomissione alla volontà divina e alle scelte dell’allenatore.
L’ultima maglia da titolare di Openda risale ormai al 21 febbraio, e il suo scarso impiego ha sollevato diversi dubbi sulla gestione del reparto offensivo, specialmente ora che la Juve deve fare a meno di Vlahovic. Il riferimento biblico alla fede attiva e senza dubbi suggerisce che il giocatore stia cercando la forza interiore per non mollare, nonostante sia evidentemente finito molto indietro nelle gerarchie. Resta da capire se questo “segnale” sia una silente richiesta di aiuto o una promessa di farsi trovare pronto nel momento in cui la sua preghiera sportiva verrà esaudita.


