Osimhen e la foto con Del Piero
Nel post-partita di Juventus-Galatsaray, prima dell’intervista, Victor Osimhen ha incontrato Alessandro Del Piero e ha chiesto una foto con la leggenda. Subito condivisa sui suoi social con emozione evidente e ha definito l’incontro un momento “benedetto”. Per tutto il pre, durante e post partita, Osimhen ha agito come un vero signore: rispetto massimo per avversari, allenatore, leggende e ambiente. Sembra quasi il comportamento di un futuro giocatore bianconero, peccato che la clausola inserita dal Napoli al momento del trasferimento al Galatasaray renda molto complicato il trasferimento a Torino (e che il suo ingaggio elevato renda l’operazione complessa).Non è un episodio isolato: è un atteggiamento raro nel calcio moderno, che ha colpito profondamente. Dopo l’altra sera, i tifosi juventini lo rispettano ancora di più – e a ragione.
Gesti che non sono passati inoservati
Nel post partita di Juventus-Galatasaray (3-2 dts, eliminazione bianconera sul 5-7 aggregato), più parti hanno sottolineato il comportamento di Victor Osimhen merita di essere sottolineato con forza.Già in conferenza stampa pre-partita, il centravanti nigeriano aveva mostrato un atteggiamento fuori dal comune: ha rivelato di essere stato in trattativa con la Juventus in passato, definendola “uno dei club migliori al mondo” e affermando che sarebbe stato un privilegio indossarne la maglia. Dichiarazioni coraggiose e sincere, pronunciate poche ore prima di affrontare proprio i bianconeri – un gesto che richiede personalità e rispetto, anche a rischio di irritare i propri tifosi.In campo, Osimhen ha sofferto la pressione della Juventus come tutti i compagni, ma è rimasto incantato dall’atmosfera dell’Allianz Stadium.
La mancata esultanza
Quando ha segnato il gol del 3-1 nei supplementari (106′), quello che ha di fatto chiuso i conti, ha scelto di non esultare: nessun gesto di gioia, solo un abbraccio composto ai compagni. In post-partita ha spiegato il motivo con chiarezza: “Non sentivo il bisogno di festeggiare. Era importante rispettare un uomo a cui voglio bene e che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera: Luciano Spalletti. Inoltre, abbiamo giocato male, anche in superiorità numerica, quindi non c’era nulla da celebrare”. Un riconoscimento alla grande prestazione della Juve in 10 uomini e al lavoro del suo ex tecnico al Napoli.Osimhen ha poi apprezzato l’applauso dello Stadium rivolto alla Juventus dopo il suo gol, un tributo all’impegno e alla tenacia dei bianconeri nonostante l’inferiorità.



