Il ritorno di Ottolini: dalla crescita a Genova alla nuova sfida con la Juventus
La sfida dell’Allianz Stadium contro il Genoa rappresenta per Marco Ottolini molto più di una semplice partita di campionato, come ricorda TS. Il direttore sportivo bianconero si ritrova infatti di fronte alla società che lo ha visto protagonista di una crescita professionale fulminea tra il luglio 2022 e l’ottobre 2025. Un periodo intenso in cui Arenzano è stata la sua base operativa e il luogo dove ha saputo costruire successi significativi.
L’impronta lasciata in rossoblù: Retegui e Gudmunson
Il lavoro di Ottolini al Genoa è stato caratterizzato da intuizioni di grande spessore tecnico e finanziario. Porta la sua firma, ad esempio, la coraggiosa decisione di affidare la squadra ad Alberto Gilardino quando il Grifone militava ancora in Serie B, una mossa che ha dato il via alla risalita del club. Oltre alla gestione tecnica, il dirigente ha dimostrato abilità nelle operazioni di mercato, come nel caso di Retegui e Albert Gudmunson, prelevato e poi rivenduto a cifre record all’Atalanta.
Il colpo Norton-Cuffy. il valore dello scouting e il ritorno alla Juventus
Tra le medaglie che Ottolini può vantare, spicca quella legata a Brooke Norton-Cuffy. Il giovane talento, che salterà per assenza la sfida contro la Juventus, è l’emblema del metodo del ds: acquistato per circa 3 milioni di euro quasi due anni fa, oggi il suo valore di mercato è cresciuto in maniera esponenziale. Proprio questa capacità di individuare profili ad alto potenziale ha convinto la Juventus a riportarlo a Torino con un ruolo di primo piano.
Il percorso di Ottolini è una parabola di ritorno. Entrato nel mondo bianconero nel 2018 all’interno dell’area scouting internazionale, aveva lasciato il club proprio per intraprendere la carriera da direttore sportivo in Liguria. Dopo tre anni e mezzo di successi, il ritorno alla Juventus con lo stesso incarico sancisce la definitiva consacrazione di un dirigente che ha saputo trasformare l’esperienza sul campo in una solida realtà gestionale. Domani, guardando il Genoa dalla tribuna dell’Allianz, Ottolini vedrà il riflesso del suo operato passato mentre continua a costruire le fondamenta della Juventus del futuro.



