Un mondo a parte
Michele Padovano, ex bianconero, ha analizzato il momento della Juventus in un’intervista a Tuttosport del 17 ottobre 2025, focalizzandosi sull’attacco. “David e Openda si stanno semplicemente rendendo conto che la Juventus è un mondo a parte”, ha detto, paragonando Lille e Lipsia a un contesto diverso da Torino. Padovano vede nel loro adattamento una fase normale: “Bisogna dare tempo ai nuovi per immergersi in questo ambiente unico”. La Juventus, seconda con 11 punti, ha un attacco prolifico, ma Padovano avverte: “La crisi delle punte è conseguenza di intoppi in tutti i reparti”. Con 6 pareggi in 7 gare, la squadra di Igor Tudor mostra resilienza, ma manca di costanza per competere con Napoli e Roma.
Assestamento generale
Padovano non punta il dito solo sulle punte: “È tutta la squadra in fase di assestamento”. La difesa, con 9 gol incassati, è fragile senza Bremer, mentre il centrocampo, con Locatelli e Thuram, fatica a rifornire l’attacco. “La Juventus non è attrezzata per vincere ora”, ha aggiunto, criticando la mancanza di equilibrio. Tudor, confermato per il suo approccio operaio, ha instillato carattere, ma Padovano insiste: “Serve tempo per integrare i nuovi e trovare armonia”. La pausa nazionale, con Vlahovic in Serbia e Yildiz in Turchia, è un’occasione per riflettere. Il Como (19 ottobre) sarà il primo test post-sosta, con Padovano che vede un potenziale, ma non immediato.
Prospettive: crescita e ambizioni
Padovano conclude ottimista: “La Juventus ha qualità, ma deve assestarsi”. Con il mercato di gennaio per rinforzi in difesa e mediana, Tudor ha tempo per affinare. “David e Openda troveranno il ritmo, ma serve pazienza”, ha detto. La Champions contro il Villarreal è un banco di prova, e un successo potrebbe rilanciare la squadra. Padovano vede nella Juventus un club ambizioso, ma in transizione, con la sosta come momento per compattarsi. Il Como è l’occasione per mostrare progressi, con l’obiettivo di puntare allo scudetto.



