Il ritorno nel calcio
Fabio Paratici è di nuovo il direttore sportivo del Tottenham e lavorerà in tandem con Johan Lange, con cui dividerà il ruolo. Aveva già lavorato al club inglese tra il 2021 e il 2023 prima dela squlifica nell’ambito dell’inchiesta Prisma. Lo ha annunciato il club londinese con una nota ufficiale diffusa a mezzo social: Paratici lavorerà in tandem con Johan Lange, con cui dividerà appunto la carica di direttore sportivo. Si tratta, precisa il club, di “una nuova struttura ideata per rafforzare la leadership, la collaborazione e il processo decisionale a lungo termine in tutti i settori del club, dalla prima squadra alle giovanili. Si apre un nuovo ambizioso capitolo che ha l’obiettivo di costruire una squadra vincente, di livello mondiale e duratura“.
Le parole di Paratici
Paratici torna così al Tottenham dopo l’esperienza tra il 2021 e il 2023: “Sono davvero contento di tornare in club che amo. Sono convinto che, lavorando con Johan possiamo costruire un futuro solido e importante per questo club e i suoi tifosi”. L’amministratore delegato del Tottenham, Vinai Venkatesham, ha commentato così la notizia: “Unendo le capacità di due leader come Paratici e Lange stiamo ponendo le basi per un successo duraturo. Entrambi hanno menti calcistiche fuori dal comune”.
La fine di un incubo
Fabio Paratici chiude un capitolo travagliato: la squalifica di 30 mesi per il caso plusvalenze, iniziata il 20 gennaio 2023, è terminata il 21 luglio 2025. L’ex direttore sportivo della Juventus, come riportato da Virgilio Sport, può ora operare liberamente nel calcio. La fine della squalifica segna un momento di svolta, ma le polemiche sulle plusvalenze continuano a dividere. Tuttosport riapre una ferita. Il quotidiano torinese punta il dito contro il Napoli per il caso Osimhen, legato all’acquisto dal Lille nel 2020. L’operazione, che ha coinvolto giovani come contropartite per ridurre il costo, è stata giudicata simile alle plusvalenze juventine, ma senza conseguenze. Tuttosport denuncia una disparità di trattamento: mentre Paratici, Agnelli, Cherubini e Arrivabene hanno pagato con squalifiche, il Napoli non ha subito sanzioni, con i termini per l’indagine scaduti. Il giornale suggerisce una “manovra politica” contro la Juventus, legata al progetto Superlega di Agnelli.


