Juventus, Comolli rompe il silenzio: “Piena sintonia con Elkann e Spalletti, ma Yildiz non si tocca”
Piazza pulita di ogni voce di crisi: Damien Comolli si è presentato davanti alla stampa alla Continassa per fare chiarezza sul futuro della Juventus, blindando la propria posizione e quella del tecnico. Il dirigente francese ha subito voluto spegnere i rumors su un possibile addio e sulle tensioni interne, confermando il legame con la proprietà: “La fiducia della proprietà non è mai venuta meno. Il dialogo con l’azionista è continuo”, ha spiegato, aggiungendo di soffrire “fisicamente per questi risultati e per l’amarezza dei tifosi”. Comolli ha confermato la compattezza del suo gruppo di lavoro (composto da Chiellini, Modesto e Ottolini) e ha smentito categoricamente le frizioni con l’allenatore: “Non c’è stato nessun problema con Luciano. Tutto quello che abbiamo fatto è stato condiviso. L’ho scelto io e ho deciso che rinnovasse il contratto”.
Il focus si è poi spostato sulle strategie per il futuro e sulla gestione del mercato, che dovrà fare i conti con i paletti del Fair Play Finanziario e con la mancata qualificazione in Champions League. Comolli ha annunciato che, per fare cassa e abbassare i costi, “ci sarà una cessione in più del previsto”, fissando però un veto assoluto sul talento turco del club: “Yildiz non si tocca, è il nostro futuro”. Per quanto riguarda la rosa, il direttore sportivo ha tracciato l’identikit dei prossimi acquisti, sottolineando la necessità di inserire “giocatori di mentalità e con un carattere forte”, svelando anche un curioso retroscena sul tecnico toscano: “Spalletti è d’accordo su questo e mi ha anche chiesto se gli algoritmi possono aiutare a individuare giocatori con queste caratteristiche”.
Voglio vincere
In merito alle tempistiche del progetto e ai traguardi stagionali, il dirigente ha chiesto tempo, pur riconoscendo le pressioni dell’ambiente bianconero. “Per dare un giudizio sul mio lavoro servono 3/5 anni, anche se so che la Juve deve tornare a vincere prima”, ha ammesso con realismo. In vista della prossima stagione, l’approccio sarà pragmatico e senza proclami eccessivi, data la recente sesta posizione in classifica: “Dopo questa stagione parlare di scudetto sarebbe azzardato, ma dobbiamo costruire una squadra con le potenzialità per lottare per ogni obiettivo”.


