Le panchine di Joao Mario
Alfredo Pedullà ha parlato della bocciatura tattica a cui è andato in contro Joao Mario nelle ultime uscite. Il portoghese, arrivato in estate dal Porto nello scambio con Alberto Costa, non è stato schierato titolare nelle ultime partite. Tudor ha costantamente preferito mettere Pierre Kalulu sulla fascia, cercando di prediligere la tenuta difensiva. Secondo Alfredo Pedullà, il croato avrebbe preferito di gran lunga la permanenza di Alberto Costa.
L’opinione di Pedullà
“Joao Mario doveva essere il pendolino di fascia della Juventus all’interno di quello scambio con il Porto che aveva portato al sacrificio di Alberto Costa. Ma oggi Joao Mario non può essere considerato al centro della Juventus, piuttosto viaggia in piena periferia. Anche a Madrid Tudor gli ha preferito Kalulu che ha giocato una buona partita in fase di contenimento, un po’ meno quando ha dovuto spingere e concretizzare un paio di buone opportunità. Il minutaggio di Joao Mario parla chiaro: poco più di 300 minuti in stagione, sparito completamente dai radar nelle ultime partite, mentre Kalulu ne ha collezionati quasi il triplo. Tudor avrebbe tenuto volentieri Costa, invece ha memorizzato l’arrivo di Joao Mario: è presto per i bilanci, ma i fatti fin qui dicono che quell’operazione di mercato non ha dato fin qui confortanti riscontri.”
Le preoccupanti dichiarazione di Tudor
Gli spettri e le paure di un mercato fatto senza concordare le scelte con l’allenatore si sono annuvolate in questi mesi. Questa sensazione è stata confermata dalla mancanza di un vero volante a centrocampo in grado di dirigere il gioco, la continua alternanza degli attaccanti e le panchine di Joao Mario. E il post partita di Como ha visto riconfermata questa paura con il concetto ribadito da Tudor dopo il KO contro il Como. “Chi ha scelto i miei giocatori? Non è una domanda appropriata per questo momento, Fabregas può dire quello che vuole… Magari da ora sugli angoli marcheremo a uomo… Nessuno gioca con 2 attaccanti e 2 ali…”, Manuel: “Una prestazione è da Juventus quando vinci, quando non vinci non lo è…”



