Juventus, il caso Kolo Muani: Comolli e il colpo sfumato
Randal Kolo Muani sembrava destinato a tornare alla Juventus, ma l’affare è sfumato all’ultimo, lasciando spazio a retroscena e polemiche. Dopo un’ottima stagione in prestito a Torino, con 10 gol in 22 presenze, il francese era il desiderio di Igor Tudor per rinforzare l’attacco. La trattativa con il PSG, però, si è arenata: i parigini chiedevano 60-70 milioni per un trasferimento definitivo o un prestito con obbligo di riscatto, mentre la Juventus proponeva un prestito oneroso da 30 milioni con bonus legati alla Champions. Damien Comolli, dg bianconero, ha cambiato strategia all’ultimo minuto, irritando il presidente del PSG, Al-Khelaïfi. Questo voltafaccia ha spinto Kolo Muani verso il Tottenham, che ha chiuso per un prestito secco. La Juventus, in extremis, ha virato su Lois Openda dal Lipsia, assicurandosi un’alternativa di spessore.
Le tensioni con il PSG
La mossa di Comolli ha generato tensioni con il PSG, che ha accusato il dirigente di non rispettare i patti. Secondo L’Équipe, la Juventus aveva un’intesa quasi raggiunta, ma la modifica dell’offerta, percepita come poco trasparente, ha fatto saltare tutto. Kolo Muani, che aveva dato priorità ai bianconeri, ha atteso fino a notte fonda, ma alla fine ha accettato il Tottenham. La scelta di Comolli si è rivelata strategica: Openda, arrivato per 40 milioni con diritto di riscatto, offre velocità e gol, adattandosi meglio al bilancio e alle esigenze di Tudor. La mancata cessione di Vlahovic, che ha rifiutato il Milan, ha complicato i piani, costringendo la Juventus a una gestione oculata per rispettare il Fair Play Finanziario. Il finale di mercato, però, ha dimostrato la prontezza bianconera nel cogliere opportunità alternative.
I rinforzi con Openda e Zhegrova
Nonostante il mancato ritorno di Kolo Muani, la Juventus si è rinforzata con Openda e Zhegrova, chiudendo un mercato intenso. Comolli, criticato per il caos nella trattativa, ha ricevuto elogi per la rapidità nel chiudere per il belga, considerato ideale per il 4-2-3-1 di Tudor. La vicenda ha però lasciato strascichi: i rapporti con il PSG sono tesi, e Al-Khelaïfi potrebbe complicare future operazioni. Kolo Muani, ora agli Spurs, resta un rimpianto per i tifosi, che ne apprezzavano la versatilità. La Juventus, tuttavia, guarda avanti: con Openda, David e Yildiz, l’attacco promette scintille. La sfida contro l’Inter, dopo la sosta, sarà il primo banco di prova per testare la nuova rosa e la visione di Comolli, che punta a riportare i bianconeri al vertice senza compromettere la sostenibilità economica.



