Mentre la Juventus si prepara alla delicatissima sfida di stasera contro il Galatasaray allo Stadium (ore 21:00, ritorno playoff Champions da ribaltare il 5-2 dell’andata), in società si lavora già al mercato estivo 2026 per ridisegnare il reparto offensivo. Dusan Vlahović, il centravanti serbo arrivato nel gennaio 2022 per 80 milioni più bonus, resta al centro delle valutazioni: il suo contratto scade nel 2026 (con opzione per un ulteriore anno), ma le prestazioni altalenanti di questa stagione (pochi gol, infortuni ricorrenti e un feeling non sempre totale con Spalletti) hanno riaperto il dibattito su un possibile addio
La dirigenza Juventus – Damien Comolli e Marco Ottolini in prima linea – non considera Vlahović intoccabile: se arrivasse un’offerta da 60-70 milioni netti (da Premier o Arabia Saudita), potrebbe essere ceduto per generare plusvalenza e finanziare un’alternativa più funzionale al sistema del tecnico toscano. Spalletti apprezza le qualità del serbo (fisicità, finalizzazione), ma cerca un centravanti più mobile, capace di legare il gioco e partecipare alla pressione alta – caratteristiche che Vlahović ha faticato a mostrare con continuità
Il mercato estivo dipenderà dai risultati immediati: qualificarsi agli ottavi stasera (impresa epica) e blindare il quarto posto in Serie A (sfida alla Roma domenica) darebbero ossigeno economico (oltre 75 milioni di premi UEFA). Senza Champions, il budget si restringerebbe e Vlahović potrebbe restare per mancanza di alternative. La Continassa lavora sottotraccia: Osimhen e Kolo Muani rappresentano i nomi più caldi per voltare pagina in attacco. Forza Juventus: prima il miracolo contro il Galatasaray, poi il futuro si deciderà sul mercato.


