La Juventus ha un piano B pronto all’uso per l’attacco, e Luciano Spalletti lo considera un vero jolly: Arkadiusz Milik, l'”altro asso nella manica” dopo il rientro imminente di Dusan Vlahovic. Il tecnico toscano non ha mai smesso di credere nel polacco, nonostante un calvario infortunistico durato quasi due anni (ultima presenza ufficiale il 25 maggio 2024 contro il Monza), e vede nel suo recupero la chiave per trasformare radicalmente il reparto offensivo nel rush finale per il quarto posto.
Milik ha ripreso ad allenarsi in gruppo prima del ritorno di Champions contro il Galatasaray, è stato in panchina contro la Roma (574 giorni dopo l’ultima apparizione) e poi contro il Pisa, ma un problema al polpaccio a inizio gennaio 2026 ha ritardato il pieno rientro. Ora clinicamente guarito, manca solo la condizione atletica: Spalletti lo sta gestendo con cautela, ma lo considera complementare perfetto a Vlahovic. Con entrambi disponibili – il serbo già in fase di rientro graduale, target Udinese per un impatto dalla panchina – l’attacco bianconero passerebbe da “insufficiente” (con David e Openda che faticano a incidere) a potenzialmente devastante: più riferimenti in area, fisicità, finalizzazione e rotazioni per non perdere intensità.
“Con Milik e Vlahovic sarebbe tutt’altra musica”, è il pensiero ricorrente in casa Juventus: il polacco porta esperienza, tecnica nel gioco associativo e capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, qualità che potrebbero sbloccare partite chiuse. Spalletti lo ha sempre tenuto in considerazione, e il suo recupero non è solo un bonus, ma parte integrante del piano per chiudere forte la stagione 2025/2026.



