Con il calciomercato invernale 2026 che procede a ritmi serrati, la Juventus mantiene viva la pista Bernardo Silva come colpo a effetto per il futuro, puntando soprattutto all’estate quando il contratto del portoghese con il Manchester City scadrà il 30 giugno. Il 31enne trequartista/ala, reduce da una stagione solida (28 presenze, 1 gol e 2 assist tra Premier e Champions), ha già deciso di non rinnovare con i Citizens, aprendo la porta a un trasferimento a parametro zero.
La Juventus ha intensificato i contatti nelle ultime settimane tramite l’agente Jorge Mendes, esplorando un pre-contratto già da gennaio (possibile per club esteri). Spalletti vede in Silva il profilo ideale per alzare il livello tecnico del centrocampo: versatile (può giocare da mediano, trequartista o esterno), dotato di visione, dribbling e esperienza vincente (tutti i trofei possibili in Inghilterra e Champions). Sarebbe un innesto di classe mondiale per supportare Locatelli, Thuram e il giovane Yildiz, senza intaccare i bilanci grazie al free agent.
Tuttavia, emergono due ostacoli principali che complicano l’operazione:Il primo è l’ingaggio: Silva guadagna attualmente circa 300.000 sterline a settimana (intorno ai 15-16 milioni lordi annui, o 10 milioni netti stimati), una cifra che sfora ampiamente il salary cap juventino. La Continassa è disposta a offrire un contratto pluriennale con bonus, ma richiede un taglio sostanziale da parte del giocatore (forse del 40-50%) in cambio di un ruolo da protagonista e di un progetto ambizioso in Serie A e Champions. Silva ha espresso ammirazione per il calcio italiano (tattica e intelligenza), ma la riduzione salariale resta il nodo cruciale: se non accettasse, l’affare salterebbe.



