Capuano su Panorama ha analizzato i numeri offensivi della Juventus e le conseguenze del non aver preso rinforzi in attacco. Il problema resta evidente: manca un centravanti con caratteristiche da finalizzatore cinico in area, capace di capitalizzare le occasioni create. Purtroppo i rinforzi dal mercato invernale richiesti da Spalletti non sono arrivati. Questo ha dato origine a partite come quelle contro Atalanta, Cagliari o Lecce. Di seguito l’analisi sulla quantità di tiri e occasioni che la Juventus deve mettere in conto per fare gol.
L’analisi di Capuano sulla Juventus
Manca un attaccante vero che aiuti a finalizzare il gioco messo in campo, un po’ perché a fine novembre Vlahovic è stato appiedato da un brutto infortunio (e comunque anche con lui il problema era emerso), molto per la scelta di non affondare sul mercato di gennaio pur avendo inseguito alcuni profili per il reparto. Da Mateta a Icardi, passando per En-Nesyri, Comolli ha inseguito l’idea di dare a Spalletti il numero nove richiesto ma alla fine ha mollato il colpo rimandando tutto al budget della prossima estate.
La Vecchia Signora dovrà fare con David e Openda, aiutati da Yildiz, Conceicao, Zeghrova e Boga e con l’aiuto esterno di McKennie. Punto. Non sempre basta, con riflessi importanti sulla classifica e sulla corsa Champions League presente e futura. I numeri sono impietosi e fotografano alla perfezione il rischio che la dirigenza juventina si è preso non aggiungendo un bomber alla rosa a disposizione di Spalletti.
Delle 8 partite non vinte da quando il toscano è alla Continassa, in ben 6 occasioni la Juventus ha chiuso avendo prodotto molto più calcio, tiri ed occasioni rispetto all’avversario. Fanno eccezione la sconfitta netta al Maradona contro il Napoli e il pari conclusivo nel Principato contro il Monaco in un match giocato su ritmi molto bassi e senza l’assillo della vittoria per nessuno.
Tutti i numeri: che fatica di fare gol!
In tutte le altre il conto della mancanza di finalizzatore è salato. La Juventus ha prodotto 116 tiri in porta e creato 10,17 xGoals (contro i 3,28 degli avversari di turno) per spremere la miseria di 3 reti e lasciare sul campo 9 punti in campionato, 2 in Champions League e la possibilità di proseguire il cammino in Coppa Italia. Un copione recitato a vuoto contro Torino (0-0), Fiorentina (1-1), Lecce (1-1 e addirittura 2,77-0,26 xGoals), Cagliari (sconfitta 1-0 pur tirando 21 volte verso Caprile), Sporting Lisbona (1-1) e Atalanta (ko 3-0).
Tradotto: per vincere la Juventus deve giocare meglio dell’avversario e non sempre basta. Anzi, troppo spesso esce dal campo beffata e questo non può non far suonare un campanello d’allarme.
Se restringiamo lo sguardo solo alle ultime partite significative, contro Lecce, Cagliari e Atalanta la Juventus ha effettuato 59 tiri complessivi, di cui 12 nello specchio della porta, riuscendo però a segnare un solo gol, arrivato nella sfida contro i salentini.



