Il retroscena sul procedimento
Secondo Tuttosport, i tifosi della Juve non devono essere preoccupati. La Juventus ha fatto sapere del procedimento perchè, essendo la Juve quotata in Borsa, ha l’obbligo di comunicare agli azionisti tutti i procedimenti in corso. Su cosa sta indagando la UEFA? Il tema principale è il rosso di bilancio della Juve, che doveva nel corso del triennio dell’accordo rimanere entro certi limiti. La UEFA vuole capire il perché e in che modo quei limiti sono stati superati. Ogni investimento sul settore giovanile o su immobili. In questa prospettiva, la multa finanziaria non rappresenta un problema così grosso per la Juventus. Inoltre, la prospettiva delle limitazioni sui giocatori in rosa sembra molto lontana allo stato attuale.
Le possibili sanzioni per la Juventus
Nella sua nota ufficiale, la Juventus ha scritto. “L’esito di tale procedimento, che terrà conto anche delle prospettive di andamento per l’anno in corso e per gli anni futuri dell’insieme dei parametri economico-finanziari UEFA, è atteso per la primavera del 2026 e potrebbe dare origine ad una possibile sanzione economica (allo stato attuale di difficile quantificazione, ma di importo presumibilmente non rilevante) oltre che a possibili restrizioni sportive (quali, ad esempio, restrizioni alla registrazione di nuovi calciatori nelle liste delle competizioni UEFA). Si segnala infine, per completezza, che il parametro dell’Overdue Payables è sempre stato rispettato dal Gruppo e si prevede che venga rispettato anche in futuro”.
Emergenza finita?
Parallelamente all’idagine UEFA, la Juventus ha dovuto affrontare il proprio riassetto interno a livello societario. Gianluca Ferrero resta al suo posto mentre Scanavino lascia, passando il testimone a Damien Comolli. Una società più solida che ha appena messo nel serbatoio nuovi fondi grazie al bond da 150 milioni e l’imminente aumento di capitale per ricominciare a vincere e a tornare ai vertici del calcio italiano e non solo.



