Juve, il miliardo di Elkann: quarto aumento capitale
La Juventus ha chiuso il quarto aumento di capitale in 7 anni: 97,8 milioni lordi con 37,9 milioni di azioni emesse a 2,58 euro l’una, pari al 9,1% del capitale sociale. Totale dal 2019: quasi 1 miliardo (300M nel 2019, 400M nel 2021, 200M nel 2024, 98M oggi). Exor, holding Agnelli-Elkann con 65,4% capitale e 78,9% diritti voto, ha coperto integralmente la sua quota per non diluirsi. Tether Investments, colosso crypto con 11,5% capitale e 7% voto, ha partecipato pro quota e resta aperta a extra: “Idee costruttive da stakeholder che condividono ambizione”. Bookbuilding accelerato riservato a investitori qualificati (Italia, SEE, UK, istituzionali esteri esclusi USA, Canada, Giappone, Australia): domanda doppia all’offerta, 15 nuovi fondi italiani e internazionali (quote da 0,5-1,5M euro) per orizzonte lungo. Importo netto 95M per Piano Strategico 2024/25-2026/27: rafforzare patrimonio, brand internazionale, ridurre indebitamento, competitività sportiva. Bilancio 2024/25 chiude con -58M, fair play UEFA rispettato ma sanzioni primavera in arrivo. Comolli: “Sostenibilità organica, crescita senza debiti extra”. Elkann a Reuters: “Restiamo pienamente impegnati, orgogliosi di controllare da un secolo. Aperti a idee costruttive, priorità risultati solidi con disciplina finanziaria”. Operazione scindibile a pagamento, azioni ammesse su Euronext Milano: flottante su, liquidità titolo, base azionaria allargata. Mercato gennaio low-cost (regista Xhaka 20M), estate esplosiva con Champions (+30M ricavi). Agnelli via, Elkann riservato ma pilastro: “Juve e Ferrari storia di famiglia”. Tifosi: “Cash per trofei”. Continassa respira: capitale per rinascita.



