Duro attacco di Fabrizio Ravanelli contro l’attaccante serbo Dusan Vlahović, al centro della complicata questione rinnovo.
Bufera sul rinnovo di Vlahović: il duro attacco di Fabrizio Ravanelli
Il dibattito attorno al prolungamento del contratto di Dušan Vlahović con la Juventus si arricchisce di un capitolo decisamente polemico, destinato a far discutere a lungo l’ambiente bianconero. A incendiare gli animi ci ha pensato Fabrizio Ravanelli, indimenticato ex attaccante della Vecchia Signora, che è intervenuto senza peli sulla lingua ai microfoni di Sportium. “Penna Bianca”, da sempre molto legato ai colori della Juventus e profondo conoscitore delle dinamiche del club, ha espresso una netta e totale contrarietà all’ipotesi di un rinnovo contrattuale per il centravanti serbo, criticando aspramente sia il rendimento offerto dal giocatore nelle ultime stagioni sia le pretese economiche avanzate dal suo entourage in sede di trattativa con la dirigenza della Continassa.
Quattro anni senza pungere: la dura critica tecnica ed economica
L’analisi di Ravanelli è stata un vero e proprio affondo tecnico che non ha risparmiato alcun aspetto dell’avventura torinese del numero nove. L’ex bomber ha infatti sentenziato con fermezza la mancanza di incisività del serbo nei momenti cruciali della storia recente del club: “In 4 anni non ha mai fatto la differenza. Ci sono tanti attaccanti più forti e che non guadagnano i soldi che chiede lui”. Una bocciatura drastica, che mette in discussione il rapporto tra il costo del cartellino e dello stipendio e il reale impatto sul campo da parte dell’ex giocatore della Fiorentina, considerato da una parte della tifoseria come un elemento insostituibile, ma visto da Ravanelli come un investimento non più giustificabile per le casse societarie.
L’appello allo stile Juventus: “Voglio gente affamata e che sappia stoppare la palla”
Andando oltre i freddi numeri e le statistiche, Ravanelli ha voluto tracciare un vero e proprio identikit morale e tecnico di quello che dovrebbe essere, a suo avviso, il prototipo del calciatore ideale per la Juventus del futuro. Richiamando lo spirito e l’orgoglio che hanno storicamente caratterizzato i grandi successi del club, l’ex attaccante ha concluso il suo intervento con parole destinate a far rumore: “Io alla Juventus voglio gente affamata e attaccata alla maglia e che sappia stoppare il pallone…”. Una stoccata finale, non troppo velata, che unisce una critica ai fondamentali tecnici del centravanti serbo a un richiamo verso quei valori di appartenenza e grinta che, secondo l’opinione di Penna Bianca, sono mancati nella gestione recente del reparto offensivo bianconero.



